OpenAI avvierà negli Stati Uniti, nel corso di ottobre, i primi test di annunci con immagini in ChatGPT. La sperimentazione coinvolgerà un gruppo iniziale di inserzionisti e utenti dei piani Free e Go. Le pubblicità compariranno durante la generazione di immagini, saranno segnalate chiaramente e resteranno separate dai contenuti creati dal chatbot.
OpenAI afferma che gli annunci non influenzeranno le risposte di ChatGPT. Non ha specificato nel testo per quanto dureranno i test né quando il formato potrebbe arrivare in altri Paesi o piani.
Come verranno scelti i contesti
Mostrare pubblicità dentro una conversazione è diverso dal collocarla su una pagina web: il contesto dipende anche da ciò che l’utente sta chiedendo. OpenAI dice di usare controlli automatici, revisione umana e monitoraggio per evitare annunci in scambi legati a vulnerabilità emotiva, temi sensibili o altri contesti considerati inadatti. Gli inserzionisti idonei potranno usare “Negative Phrases” per escludere espressioni o contesti dalle campagne.
La società sta inoltre avviando progetti pilota con DoubleVerify e Integral Ad Science per valutare se il contesto degli annunci sia adatto ai marchi. Secondo OpenAI, i partner potranno controllare le misure di sicurezza in ambienti di test senza accedere alle conversazioni private.
Nuovi strumenti per misurare le campagne
OpenAI amplia anche gli strumenti per attribuire i risultati agli annunci. Le integrazioni con Hightouch, Tealium e LiveRamp serviranno a trasferire dati sulle conversioni; è stato aggiunto il supporto a servizi di attribuzione come AppsFlyer, Adjust e Branch. L’azienda sta lavorando anche a misurare l’“incrementalità”: distinguere le conversioni causate dalla pubblicità da quelle che sarebbero avvenute comunque.
Perché conta
Per chi usa ChatGPT Free o Go negli Stati Uniti, la generazione di immagini potrebbe includere annunci riconoscibili, anche se OpenAI dice che resteranno separati dalle risposte. Non è ancora chiaro quando il test finirà o se il formato sarà esteso ad altri utenti; i dettagli pubblicati non spiegano neppure quali dati, oltre ai controlli descritti, saranno usati per decidere quando mostrare un annuncio.