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GLM 5.3 ha creato exploit per Firefox a circa 1.000 dollari l’uno

Secondo Epoch AI, il modello open-weight ha sfruttato il ritardo tra la pubblicazione delle correzioni di sicurezza e il loro arrivo agli utenti di Firefox per creare attacchi senza intervento umano.

In evidenzaDi Pubblicato da Oossa: 3 min di lettura

FlyD · Unsplash

I ricercatori di Epoch AI affermano che il modello GLM 5.3, ampiamente disponibile, ha creato attacchi funzionanti contro sei versioni recenti di Mozilla Firefox sfruttando correzioni di sicurezza rese pubbliche, ma non ancora distribuite agli utenti. Ogni attacco riuscito è costato circa 1.000 dollari in commissioni API, secondo i ricercatori. Dopo aver ricevuto la versione di Firefox da colpire, strumenti di base e istruzioni per indagare sul divario, il modello ha lavorato senza intervento umano.

I ricercatori hanno realizzato una pagina web in grado di leggere un file dal computer di chi la visita e inviarlo a un attaccante, senza che la persona debba fare clic o compiere altre azioni. Un accesso del genere potrebbe esporre documenti privati, password salvate nel browser o cookie di autenticazione. Firefox ha oltre 200 milioni di utenti attivi, ma l’esperimento non dimostra che siano stati attaccati utenti reali.

Le versioni di Firefox interessate sono state rilasciate tra il 17 settembre e il 26 ottobre 2026. In ogni tentativo riuscito, GLM 5.3 ha combinato indizi presenti nelle modifiche al codice pubbliche con una vulnerabilità non divulgata, individuata autonomamente. Il modello ha anche riconosciuto quali modifiche correggevano problemi di sicurezza, benché le modifiche a Firefox siano camuffate da miglioramenti di routine per renderle più difficili da individuare agli attaccanti.

Epoch AI afferma di aver fornito al modello soltanto le informazioni disponibili al momento del rilascio di ciascuna versione di Firefox e di aver condotto il test offline, per evitare ripercussioni su altre persone. L’attacco riuscito più rapido ha richiesto 12 ore; i ricercatori hanno fissato un limite di 48 ore. Secondo Epoch AI, Z.ai e gli altri fornitori di API non hanno bloccato né rifiutato il modello, nonostante il compito fosse stato presentato come un esercizio di sicurezza.

Come siamo arrivati a questo punto

Il divario tra una patch e il suo rilascio è il periodo che intercorre tra il momento in cui una correzione di sicurezza diventa visibile e quello in cui gli utenti ricevono l’aggiornamento. Può verificarsi quando le correzioni compaiono nelle versioni beta o nel codice accessibile al pubblico prima del rilascio generale, e può durare più a lungo se gli utenti rimandano l’installazione degli aggiornamenti. I progetti open source sono particolarmente esposti perché il loro codice è pubblico, ma il rischio non si limita a questi: i ricercatori affermano che i modelli potrebbero dedurre le correzioni anche nei software proprietari.

I sistemi di IA hanno già dimostrato capacità informatiche offensive più avanzate. Epoch AI cita Claude Mythos Preview di Anthropic, annunciato nell’aprile 2026, e iniziative ad accesso limitato come Glasswing e Daybreak, che offrono ad alcuni esperti di sicurezza accesso anticipato a strumenti avanzati. Secondo i ricercatori, GLM 5.3 dimostra che capacità informatiche offensive avanzate stanno diventando accessibili anche tramite modelli open-weight, scaricabili e utilizzabili su più ampia scala. Avvertono però che i risultati non dimostrano se, nel complesso, i modelli open aiutino più gli attaccanti che i difensori.

E adesso?

Mozilla ha rilasciato Firefox 159.0 il 27 ottobre 2026, includendo una correzione per la vulnerabilità prima sconosciuta, dopo aver ricevuto la segnalazione dei ricercatori. Epoch AI afferma che la modifica dovrebbe rendere più difficili questi attacchi, ma il gruppo non ha verificato se lo stesso metodo funzioni contro Firefox 159.0.

I ricercatori raccomandano di mantenere private le correzioni finché non sono pronte per il rilascio e di ridurre il tempo tra i test e la distribuzione generale. Avvertono inoltre che raggruppare più correzioni può facilitare agli attaccanti il concatenamento delle vulnerabilità. Firefox e Google Chrome sono passati agli aggiornamenti settimanali, ma secondo i ricercatori questo non elimina il rischio di fondo per i software che gli utenti aggiornano meno spesso, tra cui il firmware dei router e i sistemi operativi dei telefoni.

Il gruppo non è riuscito a creare un exploit equivalente per Google Chrome. The Decoder riferisce che i ricercatori hanno speso circa 100.000 dollari in commissioni API nei tentativi contro Chrome; Epoch AI sottolinea che l’insuccesso non dimostra che Chrome sia immune. I ricercatori non hanno testato neanche Kimi K3.1 Pro, che, secondo loro, potrebbe avere capacità informatiche offensive più avanzate.

Perché conta

Per chi usa Firefox, i test mostrano che una pagina web potrebbe potenzialmente esporre file locali senza richiedere alcun clic, se il browser usa una versione vulnerabile e un attaccante riesce a riprodurre la tecnica. Mozilla ha corretto la vulnerabilità prima sconosciuta in Firefox 159.0, ma i ricercatori non hanno verificato se lo stesso attacco funzioni contro questa versione. Installare tempestivamente gli aggiornamenti del browser riduce l’esposizione alle vulnerabilità note, mentre il divario tra la disponibilità delle patch e il loro rilascio resta un problema per i software che ricevono aggiornamenti con minore frequenza.

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