Gli agenti vocali basati sull’API GPT-Live di OpenAI possono chiamare numeri fissi e cellulari, oltre a rispondere alle telefonate. Per le aziende significa poter affidare a un sistema automatico promemoria, prenotazioni e parte delle conversazioni di un call center. La funzione non si attiva semplicemente da un’app: l’azienda deve collegare l’agente alla rete telefonica tramite un fornitore di trunk SIP, cioè un servizio che porta le chiamate del centralino sulla rete pubblica.
Il destinatario riceve una normale telefonata, che può mostrare un numero aziendale. Lo sviluppatore indica all’agente il numero da chiamare, le credenziali del servizio telefonico e il numero chiamante. La connessione deve cifrare sia i dati che gestiscono la chiamata sia l’audio. Il sistema supporta l’audio HD, i tasti del telefono — per esempio «premi 1» — e il trasferimento a un operatore umano. Secondo la documentazione citata da DDay, lo squillo può durare al massimo tre minuti e una conversazione fino a due ore.
Quanto costa una chiamata
OpenAI applica una tariffa di 0,05 dollari al minuto per la voce, conteggiata al secondo. Il costo continua finché la sessione resta aperta, anche durante i silenzi. Si pagano a parte i modelli e gli strumenti usati dall’agente, oltre alle tariffe del fornitore telefonico.
Nell’esempio indicativo della documentazione, una chiamata di 90 secondi costa circa 7,5 centesimi per la voce e 2 centesimi per l’elaborazione. È una stima dei costi OpenAI, non il prezzo complessivo per l’azienda: il trunk SIP si aggiunge al conto. Le chiamate automatiche esistono già, ma finora usavano soprattutto messaggi registrati o menu a tasti. Un agente conversazionale può invece gestire scambi più articolati, anche se il materiale disponibile non quantifica quanto lavoro possa sostituire.
Obblighi e limiti
Dal 2 agosto 2026, secondo DDay, l’AI Act europeo impone di informare le persone quando stanno parlando con un sistema di intelligenza artificiale. In Italia, queste chiamate devono inoltre rispettare il Registro pubblico delle opposizioni e il filtro anti-spoofing di AGCOM contro i numeri italiani falsificati da chiamate provenienti dall’estero.
Le stesse funzioni possono servire anche a studi dentistici e officine: per esempio, per fissare appuntamenti o passare le richieste al personale. La tecnologia rende quindi possibile automatizzare più tipi di telefonata, ma non elimina gli obblighi di trasparenza né quelli sulle chiamate indesiderate.
Perché conta
Per chi gestisce un’attività, un agente vocale potrebbe occuparsi di promemoria e appuntamenti senza richiedere un operatore per ogni chiamata; il costo totale dipende però anche dal servizio telefonico e dagli strumenti usati. Chi riceve queste telefonate dovrà essere informato che parla con un’IA e resta tutelato dalle regole italiane sulle chiamate indesiderate.