OpenAI ha annunciato che i suoi modelli di intelligenza artificiale saranno disponibili su Google Cloud nelle prossime settimane. La novità segue accordi analoghi con Microsoft e Amazon: gli sviluppatori potranno così scegliere uno dei tre maggiori provider cloud per eseguire i prodotti GPT di OpenAI. L’azienda ha dichiarato che la partnership amplia la sua portata presso i clienti aziendali che utilizzano l’infrastruttura di machine learning di Google.
Perché il cloud conta
Google Cloud sta puntando sui carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e nel Q2 2026 i suoi ricavi sono cresciuti di circa l’82% su base annua, anche grazie alla domanda di modelli di IA. Con l’aggiunta dei modelli di OpenAI, Google offre ai propri utenti un accesso diretto alla stessa tecnologia alla base di ChatGPT, senza uscire dal suo ecosistema.
Cosa cambia per gli sviluppatori
Gli sviluppatori potranno richiamare le API di OpenAI dalla piattaforma di Google, usare gli strumenti di fatturazione e i prezzi già in uso e combinare i modelli di OpenAI con Gemini 4 Argon, il modello di Google. La partnership non modifica le capacità dei modelli: offre semplicemente un’ulteriore opzione di hosting.
Perché conta
I team aziendali che già utilizzano Google Cloud potranno aggiungere i modelli linguistici di OpenAI senza cambiare provider, semplificando l’integrazione e con la possibilità di ridurre i costi. Per i singoli sviluppatori, un’opzione cloud in più potrebbe migliorare le prestazioni o i prezzi, a seconda dell’uso che già fanno di Google Cloud. Non è ancora chiaro come si confronteranno i prezzi con quelli delle offerte di Microsoft o Amazon.