# OpenAI blocca account ChatGPT legati a campagne di disinformazione russe e iraniane

> OpenAI ha denunciato due campagne di influenza che hanno usato contenuti generati dall’IA per far pubblicare false notizie su media reali e ha bloccato gli account coinvolti.

Oossa · 2026-10-09 · https://oossa.com/it/openai-bans-chatgpt-accounts-linked-to-russian-and-iranian-fake-news-ops

OpenAI ha annunciato di aver chiuso due account ChatGPT coinvolti in operazioni di influenza straniera. Una campagna, chiamata “Dark Clark”, era condotta da attori russi e mirava a diffondere false notizie sull’Ucraina in America Latina. L’altra, denominata “Bogus Bylines”, era un’operazione iraniana che ha fatto pubblicare circa 100 articoli inventati sul conflitto tra Stati Uniti e Iran su siti di notizie online in tutto il mondo.

## Come funzionavano le operazioni

Entrambi i gruppi creavano false identità da giornalisti e usavano strumenti di IA per scrivere e tradurre gli articoli. Il gruppo russo ha anche fabbricato clip audio e documenti che hanno spinto a verifiche dei fatti e smentite ufficiali in Ecuador e Perù. La parte iraniana ha aggiunto commenti sui social media, ma i post hanno ottenuto poco seguito. OpenAI afferma che l’operazione russa ha raggiunto il livello “categoria 5” della sua Breakout Scale, perché alcuni politici hanno reagito ai contenuti: è il primo caso di questo livello in 2½ anni.

## La risposta di OpenAI

L’indagine di OpenAI ha portato al blocco immediato dei due account ChatGPT usati nelle campagne. L’azienda non ha reso noto se fossero coinvolti altri account. Ha inoltre pubblicato un rapporto che descrive le tattiche e il ruolo dell’IA nelle operazioni, sottolineando che le campagne di influenza puntavano a legittime testate giornalistiche, non soltanto alle piattaforme social.

## I fatti

- OpenAI ha reso note le operazioni il 9 ottobre 2026.
- La campagna russa “Dark Clark” puntava all’America Latina e ha innescato verifiche dei fatti in Ecuador e Perù.
- L’operazione iraniana “Bogus Bylines” ha fatto pubblicare quasi 100 articoli falsi in tutto il mondo.
- OpenAI ha classificato la campagna russa come categoria 5 su 6 nella sua Breakout Scale.
- Entrambe le operazioni usavano l’IA soprattutto per la rendicontazione interna e l’adattamento multilingue.

## Perché conta

Per i lettori, questo dimostra che gli strumenti di IA possono essere usati impropriamente per inserire false notizie su testate considerate affidabili, non soltanto nei feed dei social. Il blocco degli account da parte di OpenAI può limitare la diffusione di contenuti inventati di questo tipo, ma il rapporto evidenzia anche quanto sia ancora difficile individuare la disinformazione basata sull’IA.

## Fonti e riferimenti

1. [OpenAI uncovers Russian and Iranian influence ops that planted fake stories in real news outlets](https://the-decoder.com/openai-uncovers-russian-and-iranian-influence-ops-that-planted-fake-stories-in-real-news-outlets/) – The Decoder, 2026-10-09

Ultimo aggiornamento: 2026-10-09
