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OpenAI lancia in beta la Decisions API per scegliere, non scrivere

La nuova API restituisce opzioni e probabilità invece di testo libero. Usa GPT-6 Luna e costa 0,10 dollari per milione di token in ingresso.

Di Pubblicato da Oossa: 1 min di lettura

Stephen Dawson · Unsplash

OpenAI ha reso disponibile in beta Decisions API, un servizio pensato per software che devono classificare contenuti o scegliere tra opzioni. Invece di comporre una risposta in linguaggio naturale, il modello restituisce risultati strutturati: una probabilità, una scelta tra alternative stabilite dallo sviluppatore o un punteggio su una scala.

Il servizio usa GPT-6 Luna e accetta testo e immagini. Per le immagini, però, l’API richiede dati codificati in base64: non basta indicare un indirizzo web. OpenAI propone tre tipi di domanda: verificare se una condizione è vera, scegliere tra alternative e assegnare un punteggio. Il programma che la usa decide poi come agire, per esempio inoltrando a una persona i casi sotto una soglia di affidabilità.

A cosa serve un modello che non scrive?

Un esempio della guida di OpenAI riguarda un cliente che scrive: «mi hanno addebitato due volte l’ordine». Il modello assegna al reparto fatturazione una probabilità di 0,95 e un indice di confidenza di 0,93. È il software, non il modello, a stabilire se smistare la richiesta automaticamente o passarla a un operatore.

Il formato limita le risposte alle categorie previste in partenza. Questo può evitare che un sistema debba interpretare un testo libero, ma non garantisce che la scelta sia corretta. Il prezzo dichiarato è 0,10 dollari per milione di token in ingresso; l’uscita non costa, mentre per finestre di contesto lunghe possono esserci maggiorazioni. OpenAI dichiara inoltre supporto alla conservazione zero dei dati e all’elaborazione negli Stati Uniti o in Europa per i clienti idonei.

Un settore con più concorrenti

La categoria esisteva già prima dell’annuncio di OpenAI. Tra gli altri servizi citati ci sono Jev, di TypeSafe AI, e Decider di Perplexity. Nel Jev Decision Index, Perplexity Decider ha ottenuto 62,8 punti contro i 60,1 di Jev; non è una percentuale di accuratezza. Per OpenAI non risultano risultati pubblici direttamente confrontabili.

Perché conta

Per chi gestisce un servizio clienti, un modello di questo tipo può assegnare le richieste a un reparto senza generare ogni volta una risposta testuale; lo smistamento automatico dipende però dalle soglie impostate e dalla qualità delle previsioni. OpenAI dichiara una beta e prezzi d’ingresso contenuti, ma senza un test pubblico comparabile non sappiamo quanto il suo modello classifichi correttamente rispetto alle alternative.

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