OpenAI ha annunciato GPT‑6.1 Sol al suo DevDay del 29 settembre 2026. Il modello costa esattamente come il precedente GPT‑6 Sol: 2 dollari per ogni milione di token in input e 10 dollari per ogni milione di token in output. L’azienda afferma che la nuova versione offre capacità di ragionamento e programmazione superiori, senza però modificare il prezzo.
Confronto dei prezzi
La mossa porta il modello di fascia media di OpenAI a costare molto meno di Claude Opus 5.5 di Anthropic, che applica una tariffa di circa 4 dollari per milione di token in input. DeepSeek V4.1 Flash, un popolare modello open-weight, costa 0,15 dollari per l’input e 0,60 per l’output ogni milione di token. GPT‑6 Luna di OpenAI, lanciato una settimana prima, costa ancora meno: 0,10 dollari per milione di token in input e 0,50 in output.
Perché il calo dei prezzi conta
Con prezzi così aggressivi, OpenAI punta ad acquisire più clienti aziendali. Intanto, l’azienda ha dichiarato di avere oltre 1,2 miliardi di utenti settimanali di ChatGPT, 35 milioni di utenti settimanali di ChatGPT Work e Codex e 2,5 milioni di imprese sulla sua piattaforma. Costi inferiori per i token potrebbero rendere più facile per sviluppatori e aziende sperimentare modelli più grandi e capaci senza sforare il budget.
Perché conta
Per sviluppatori e aziende, prezzi più bassi per i token significano poter effettuare più richieste, creare app più ricche e contenere i costi dell’IA, evitando che erodano i margini di profitto. Per gli utenti, ciò potrebbe tradursi in abbonamenti più economici o in più funzioni in strumenti come ChatGPT Work.