I ricercatori presentano Proof-Carrying Messages (PCM), un protocollo per verificare le affermazioni scambiate tra agenti IA. Ogni affermazione deve includere prove tratte da un registro a sola aggiunta e la firma di un attestatore indipendente; la dichiarazione del mittente non può valere come prova.
Nel benchmark descritto nello studio, composto da 926 messaggi, PCM ha accettato 10 delle 712 affermazioni false, in tutti i casi perché le prove erano obsolete. Gli autori riferiscono che il normale protocollo A2A le ha accettate tutte e 712. Dichiarano inoltre che due verificatori indipendenti hanno concordato su ogni verdetto e hanno impiegato circa 1 millisecondo per controllare ciascun messaggio.
Perché conta
Per i team che collegano agenti IA, PCM potrebbe aiutare a individuare le affermazioni prive di riscontri prima che un altro agente agisca sulla loro base. I risultati dello studio non dimostrano però come il protocollo si comporti in applicazioni reali.