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Simon Willison crea uno strumento per individuare i bot che rispondono su Bluesky
Simon Willison ha realizzato uno strumento che analizza i profili Bluesky alla ricerca di segnali di attività automatizzata. Il sistema rileva schemi come risposte inviate a raffica e account che si limitano a rispondere agli altri utenti.
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Lo strumento esamina un profilo Bluesky per individuare indizi che l’account possa essere un bot che risponde ai post. Controlla se le risposte arrivano a pochi secondi di distanza l’una dall’altra e se l’account si limita perlopiù a rispondere ai post degli utenti più popolari, invece di pubblicare contenuti propri, immagini o link.
Willison afferma di averlo realizzato usando Opus 5.5. A suo dire, l’API pubblica di Bluesky rende più facile analizzare gli account rispetto a quella di Twitter, dove i bot che rispondono ai post sono stati a loro volta un problema. Lo strumento cerca anche i punti interrogativi, perché, spiega Willison, alcuni bot cercano di indurre le persone a rispondere a domande che nessuno ha davvero posto.
Perché conta
Lo strumento offre agli utenti di Bluesky un modo per individuare schemi che possono aiutare a distinguere le risposte automatizzate dalle conversazioni autentiche.
Fonti e riferimenti
| # | Fonte | Testata | Data | Punto chiave |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Bluesky reply bot checker ↗ | Simon Willison | 27 set 2026 | <p><strong>Tool:</strong> <a href="https://tools.simonwillison.net/bluesky-bot-check">Bluesky reply bot checker</a></p> <p>Automated reply |
1 fonti
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