# Perché il progetto di data center di Kevin O’Leary nello Utah è fermo

> Il campus AI proposto, esteso su 40.000 acri, ha suscitato una reazione politica dopo che i residenti ne sono venuti a conoscenza tardi. Una disputa sul referendum ha fermato il progetto.

Oossa · 2026-10-01 · https://oossa.com/it/why-kevin-o-leary-s-utah-data-center-project-stalled

Il campus di data center che Kevin O’Leary vorrebbe realizzare nello Utah, noto come Stratos o Wonder Valley, è stato presentato come un sito di 40.000 acri con una potenza di nove gigawatt. Ma, secondo Josh Dzieza di The Verge, che ha parlato della sua inchiesta nel podcast Decoder della testata, i residenti e molti funzionari locali hanno saputo del progetto solo poco prima dell’annuncio pubblico.

Il progetto è passato attraverso la Utah’s Military Installation Development Authority, o MIDA, un’agenzia statale che può assumere le competenze locali in materia di uso del territorio nelle aree designate per i progetti. Dzieza ha detto che i funzionari della contea, il cui consenso era necessario, sono stati informati del piano solo nelle fasi finali. Dopo la divulgazione della proposta, i residenti si sono mobilitati rapidamente contro il progetto.

## Come è cresciuta l’opposizione

L’opposizione ha riunito persone con preoccupazioni diverse, tra cui l’acqua, le agevolazioni fiscali e il ruolo dell’AI. La vicinanza del sito al Great Salt Lake, che si sta prosciugando, ha accresciuto le preoccupazioni dei residenti. Gli sviluppatori hanno sostenuto che il progetto non avrebbe ridotto l’acqua diretta al lago, ma i residenti non ne sono stati convinti.

La battaglia è diventata anche un problema politico. Due commissari della contea hanno perso il seggio, così come J. Stuart Adams, presidente del Senato dello Utah e a capo della MIDA. In televisione, O’Leary ha attaccato i critici definendoli spie cinesi; in seguito si è scusato e Fox News ha presentato scuse in diretta per quelle dichiarazioni. È seguita una causa per diffamazione.

## Il futuro del progetto è incerto

Attivisti locali hanno presentato una richiesta di referendum per revocare il consenso della contea al progetto. La contea l’ha respinta e la controversia è ora al vaglio dei tribunali. Il progetto è in pausa mentre il procedimento prosegue, ma Dzieza ha detto che non è morto e che non sa se verrà realizzato.

L’inchiesta descrive anche una corsa più ampia a predisporre terreni e capacità energetica per i data center prima che ne abbiano bisogno le grandi aziende tecnologiche. Alcuni progetti sono annunci o proposte, non piani di costruzione finanziati. Nel caso di Stratos, la portata e la rapidità della proposta si sono scontrate con una comunità che ha dichiarato di essere stata tenuta all’oscuro.

## I fatti

- Stratos è stato proposto come campus di 40.000 acri con una potenza di nove gigawatt.
- La maggior parte delle persone nella contea e nello Stato ha saputo del progetto per la prima volta quando O’Leary ne ha parlato pubblicamente a fine aprile.
- La MIDA ha l’autorità di assumere le competenze locali in materia di uso del territorio nelle aree di progetto che istituisce.
- La contea ha respinto un referendum volto a revocare il proprio consenso e la controversia è al vaglio dei tribunali.

## Perché conta

Per i residenti che vivono vicino ai data center in progetto, il caso dello Utah mostra come un’agenzia statale per lo sviluppo possa influire sull’uso locale del territorio mentre i residenti potrebbero venire a conoscenza di un progetto solo in ritardo. La reazione che ne è seguita ha fermato Stratos, ma la causa lascia incerto il suo futuro.

## Fonti e riferimenti

1. [Inside our months-long investigation into Kevin O’Leary’s Utah data center debacle](https://www.theverge.com/podcast/1002851/utah-ai-data-center-stratos-kevin-oleary-investigation-backlash) – The Verge, 2026-10-01

Ultimo aggiornamento: 2026-10-01
