Il New York Times riferisce che il Ministero della Sicurezza di Stato cinese (MSS) ha reclutato Alice Huang, dirigente di Megaspeed, per raccogliere informazioni sui chip IA di Nvidia. Megaspeed è cliente di Nvidia e, a quanto si dice, Alice Huang ha stretti rapporti con molti esponenti del settore dei chip per l’IA, tra cui persone di Gigabyte. Il reclutamento servirebbe ad aiutare la Cina a comprendere le capacità dei chip più avanzati di Nvidia e, forse, a convincere l’azienda a renderli più accessibili alle imprese cinesi.
L’articolo aggiunge che il rapporto tra Alice Huang e il fondatore di Nvidia, Jensen Huang, è stato descritto come «stretto», anche se i due non sono parenti. Il New York Times osserva che il reclutamento non era noto al pubblico fino a oggi. La settimana scorsa il quotidiano aveva scritto che Jensen Huang era finito nel mirino di un piano di spionaggio cinese; questo nuovo dettaglio spiega meglio come sarebbe stato organizzato.
La vicenda ha attirato l’attenzione dei legislatori statunitensi. Ieri, tre commissioni della Camera hanno chiesto a Jensen Huang di partecipare a un briefing a porte chiuse sui suoi rapporti con Alice Huang. La richiesta indica che il Congresso teme possibili trasferimenti di tecnologia e operazioni di influenza che potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale. Secondo quanto riferito, l’ex presidente Donald Trump era stato informato dei rapporti lo scorso anno, ma non era intervenuto.
Perché è importante
Se le accuse fossero fondate, l’intelligence cinese potrebbe aver ottenuto informazioni sui piani di Nvidia per i chip IA ad alte prestazioni, che alimentano server per data center e strumenti di ricerca avanzati. Per le aziende statunitensi, questo potrebbe tradursi in controlli alle esportazioni più severi o nuovi obblighi di conformità. Per gli utenti, un rallentamento nello sviluppo dei chip o una maggiore regolamentazione potrebbero incidere sulla velocità e sul costo dei servizi di IA che utilizzano.
Perché conta
Se il reclutamento fosse riuscito, la Cina potrebbe aver ottenuto informazioni dettagliate sui chip IA più recenti di Nvidia, riducendo potenzialmente il vantaggio degli Stati Uniti nel calcolo ad alte prestazioni. Ciò potrebbe portare a norme più severe sulle esportazioni o a nuovi controlli per le aziende che forniscono tecnologie essenziali per i semiconduttori, con conseguenze sia per il settore sia per i consumatori che utilizzano prodotti basati sull’IA.