DistroKid ha confermato di aver rimosso un numero ridotto di brani in seguito alla causa intentata a settembre da Universal Music Group (UMG). L’etichetta sostiene che DistroKid gestisca una «filiera di contenuti spazzatura generati dall’IA» e l’azienda sta rispondendo a queste accuse. Gli artisti raccontano che la loro musica è scomparsa dai servizi di streaming senza alcun preavviso.
Cosa raccontano gli artisti
Il musicista McGwire ha riferito che sono stati rimossi sei suoi brani, tra cui una cover autorizzata di Stevie Wonder e una base acquistata su un marketplace. Ha perso anche una canzone che utilizzava un campione pubblicato dopo il suo brano, ma che, a suo dire, era stato autorizzato. Il rapper nerdcore Insane Ian e il rapper King Chase hanno dichiarato che interi brani o album, online da anni, sono scomparsi senza che ricevessero spiegazioni.
Perché conta
Gli artisti indipendenti che usano DistroKid potrebbero perdere l’accesso ai propri brani senza preavviso, con conseguenze sui guadagni e sulla possibilità di raggiungere i fan. La mancanza di comunicazioni chiare rende difficile risolvere il problema o contestare le rimozioni. Finché la disputa legale non sarà conclusa, gli artisti rischiano ulteriori rimozioni impreviste.