GLM 5.3, un modello cinese a pesi aperti di Z.ai, è riuscito a costruire un attacco contro sei versioni recenti di Firefox. Epoch AI, che ha condotto i test, riferisce che bastava visitare una pagina web perché questa leggesse un file dal computer e lo inviasse all’attaccante, senza altri clic o conferme.
L’esperimento ha riguardato versioni di Firefox uscite dal 17 settembre al 26 ottobre 2026. Secondo Epoch AI, per ciascuna è bastata una spesa di circa 1.000 dollari in chiamate al modello. L’attacco poteva esporre file privati e, potenzialmente, password salvate nel browser e cookie di accesso. I test sono stati eseguiti su Ubuntu 26.04 con le impostazioni predefinite; non dimostrano che qualcuno abbia usato questo metodo contro utenti reali.
Per riuscirci, il modello ha ricavato informazioni da correzioni di sicurezza già visibili nel codice, ma non ancora arrivate agli utenti. Ha poi trovato una seconda vulnerabilità, non ancora pubblica, e ha combinato le due falle per superare anche la sandbox di Firefox, cioè l’isolamento che limita l’accesso del browser al computer.
Qual è la patch da installare?
Mozilla ha corretto la vulnerabilità non pubblica con Firefox 159.0, distribuito il 27 ottobre 2026. Chi usa una versione precedente dovrebbe aggiornare il browser. Epoch AI ha condiviso i risultati con Mozilla; nelle prove, condotte presentando l’attività come un esercizio di sicurezza, non sono intervenuti blocchi o rifiuti da parte di Z.ai o degli altri fornitori delle API.
Il metodo non ha funzionato contro Google Chrome nei tentativi descritti. Questo non dimostra che Chrome sia immune: Epoch AI precisa che non considera il risultato una prova sufficiente. DDay riferisce che i tentativi su Chrome hanno comportato circa 100.000 dollari di chiamate API.
Perché conta il tempo tra le correzioni
Il cosiddetto “patch gap” è il periodo in cui una correzione è già pubblica nel codice, ma non è ancora installata dalla maggior parte delle persone. Nei progetti open source come Firefox, il codice delle versioni in prova può mostrare le modifiche prima del rilascio stabile. Epoch AI sottolinea che modelli accessibili a molti possono rendere più semplice sfruttare questa finestra, un lavoro che prima richiedeva tempo e competenze specifiche.
Mozilla dice di aver dimezzato il ciclo di rilascio, portandolo a una nuova versione ogni settimana, e di aver aumentato di oltre sette volte le correzioni di sicurezza rispetto allo stesso periodo del 2025. La società sta anche controllando le modifiche al codice e tenendo riservati alcuni test fino alla distribuzione delle patch. Prevede inoltre di separare nel tempo le correzioni di diversi livelli di difesa, così che le informazioni per concatenare più falle non siano disponibili tutte insieme.
Perché conta
Per chi usa Firefox, la conseguenza pratica è aggiornare alla versione 159.0 o successiva: Mozilla ha corretto una delle falle necessarie all’attacco. I test mostrano un rischio concreto, ma non provano che gli utenti siano stati colpiti; non è inoltre noto se altri modelli riescano a sfruttare lo stesso metodo.