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Trump ordina colloqui sui robot industriali importati

Un proclama definisce un rischio per la sicurezza nazionale le importazioni di robotica e macchinari industriali e avvia negoziati commerciali. I dazi sono una possibile misura successiva, ma per ora non sono stati imposti.

Di Pubblicato da Oossa: 2 min di lettura

Homa Appliances · Unsplash

Il presidente Donald Trump ha dichiarato una minaccia alla sicurezza nazionale le importazioni di robotica, macchinari industriali e relativi componenti, con un proclama pubblicato il 28 ottobre. Ha incaricato il segretario al Commercio e il rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio di negoziare con i partner commerciali su queste importazioni. La misura non impone dazi, ma il proclama li lascia tra le possibili risposte nel caso in cui i colloqui non portino a un accordo.

La Casa Bianca afferma che il segretario al Commercio Howard Lutnick ha rilevato come gli Stati Uniti dipendano dalle importazioni estere per la maggior parte dei tipi di robotica e macchinari industriali, mentre i produttori nazionali non riescono a soddisfare il fabbisogno del Paese. Secondo l’amministrazione, le attrezzature importate possono comportare rischi per la cybersicurezza e la sicurezza, perché potrebbero essere integrate nei sistemi di produzione e difesa e trattare dati sensibili. Si tratta di conclusioni citate dall’amministrazione, non di prove contenute nel proclama che uno specifico robot importato sia stato compromesso.

Il proclama stabilisce che i due funzionari avviino o proseguano i negoziati con i partner commerciali che ritengono opportuni e riferiscano sui progressi entro 180 giorni. Ars Technica riferisce che il documento avverte che Trump potrebbe adottare ulteriori misure se non si raggiungessero accordi, tra cui dazi, imposte, quote o tariffe. Il testo della Casa Bianca afferma inoltre che il presidente ritiene necessari interventi sulle importazioni, ma nei dettagli forniti non sono indicate né un’aliquota specifica né i Paesi interessati.

Perché puntare sui macchinari industriali?

Secondo l’amministrazione, la robotica e i macchinari industriali sostengono la produzione in tutti i 16 settori delle infrastrutture critiche statunitensi, oltre che la produzione per la difesa. A indicare il peso economico del comparto cita circa $7.1 trillion di spedizioni di beni manifatturieri e circa $86 billion di produzione di attrezzature nel 2024. Il proclama afferma inoltre che gli Stati Uniti producono meno robotica e attrezzature industriali di quante ne consumino.

L’ordine aggiunge un nuovo livello di controllo a un provvedimento distinto: secondo Ars Technica, nel luglio 2026 la Federal Communications Commission ha vietato nuovi modelli di alcuni robot di consumo fabbricati all’estero, tra cui robot aspirapolvere, cani robot e robot umanoidi. Il provvedimento esentava i robot industriali fissi o stazionari utilizzati in fabbriche e magazzini. Il nuovo proclama riguarda più in generale la robotica e i macchinari industriali, compresi i componenti, e chiede di avviare negoziati anziché annunciare un divieto immediato.

Perché conta

Per i produttori statunitensi, come le case automobilistiche e le aziende aerospaziali, l’ordine potrebbe incidere in futuro sul costo o sulla disponibilità di robot e macchinari importati, ma per ora non modifica questi costi. Il prossimo passo concreto sono i negoziati commerciali; il proclama non specifica quali importazioni potrebbero essere soggette a dazi né a quanto potrebbero ammontare.

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