Il 19 febbraio 2026 Google ha annunciato che il modello Gemini 3.1 Pro Preview è disponibile tramite Gemini API. L’aggiornamento introduce un endpoint separato, gemini‑3.1‑pro‑preview‑customtools, che consente al modello di dare maggiore priorità agli strumenti personalizzati, come gli script Bash, quando gli sviluppatori li usano insieme alle funzioni integrate. Il modello fa parte della più recente serie Gemini 3 e si colloca dopo Gemini 3 Pro Preview, ritirato a marzo.
Cosa cambia per gli sviluppatori?
Con il nuovo endpoint gli sviluppatori possono continuare a usare lo stesso tipo di chiamata API, indicando però al modello di privilegiare i propri strumenti rispetto a quelli predefiniti. Secondo Google, è utile quando un flusso di lavoro richiede un controllo preciso sui comandi esterni o quando un progetto combina script di shell e funzionalità integrate nell’API. Gli utenti che utilizzano Gemini 3 Pro Preview vengono indirizzati automaticamente alla versione 3.1, quindi non devono modificare il codice, a meno che non vogliano usare il comportamento dedicato agli strumenti personalizzati.
Perché conta
Per gli sviluppatori, il nuovo modello offre un controllo più affidabile quando si combinano script personalizzati e strumenti integrati nell’API, riducendo gli imprevisti nei flussi di lavoro automatizzati. Gli utenti esistenti mantengono l’accesso senza dover modificare il codice, ma possono scegliere l’endpoint dedicato agli strumenti personalizzati per regolare con precisione il modo in cui il modello esegue i comandi esterni.