OpenAI ha collaborato con PerturbAI e Scripps Research per far lavorare migliaia di agenti AI sui dati di milioni di cellule cerebrali. Gli agenti hanno operato in parallelo, esaminando ciascuno una piccola parte del dataset e segnalando schemi che potrebbero suggerire nuovi esperimenti. Secondo i partner, l’approccio ha fatto emergere diverse piste promettenti che erano sfuggite agli analisti umani. Il lavoro è descritto in un post sul blog pubblicato il 21 October 2026.
Perché conta
I ricercatori possono formulare nuove ipotesi più rapidamente, accelerando potenzialmente gli studi neuroscientifici.