Giovedì OpenAI ha comunicato agli investitori di essere vicina a concludere un nuovo round di finanziamento. L’operazione potrebbe fruttare fino a 30 miliardi e portare il valore dell’azienda a circa 1.250 miliardi. Il capitale viene raccolto come finanziamento “opportunistico” ponte in vista di una prevista offerta pubblica iniziale, che secondo la direttrice finanziaria dell’azienda potrebbe tenersi nel 2027.
Chi finanzia il round?
A guidare il round sono investitori degli Emirati Arabi Uniti, affiancati dalla società di venture capital Coatue. Secondo la fonte, l’importo finale e l’elenco esatto dei partecipanti sono ancora in fase di definizione. OpenAI ha inoltre menzionato un accordo commerciale separato che potrebbe garantirle maggiore capacità di calcolo dagli Emirati Arabi Uniti, aiutando l’azienda a espandere i propri servizi di intelligenza artificiale.
Quali conseguenze per il mercato?
La raccolta di fondi arriva in un momento di volatilità per i mercati tecnologici, tra l’aumento dei tassi di interesse e le recenti preoccupazioni per altre aziende di intelligenza artificiale. Assicurandosi un’ampia riserva di liquidità, OpenAI punta a superare questa fase e continuare a sviluppare prodotti come ChatGPT, senza dover affrettare una IPO.
Perché conta
Se il round andrà in porto, OpenAI disporrà di un’ampia riserva di liquidità da investire in computer più potenti e nuove funzionalità per i propri prodotti, mantenendoli accessibili e migliorandone le prestazioni per gli utenti di tutti i giorni. Il finanziamento segnala inoltre una forte fiducia degli investitori, che potrebbe influire sui tempi e sul prezzo del futuro debutto in Borsa. Restano però incerti i termini esatti e l’importo finale del round.