I ricercatori del Washington Post hanno condotto un test randomizzato su una nuova funzione di ricerca basata sull’IA generativa. La funzione mostrava risposte scritte dall’IA con citazioni ad articoli, accanto al consueto elenco di risultati. I partecipanti hanno consultato lo stesso archivio di un gruppo di controllo, che vedeva solo l’elenco tradizionale. Lo studio è stato pubblicato su arXiv il 1 ott 2026.
I risultati del test
I lettori che ricevevano risposte dell’IA aprivano meno articoli direttamente dall’elenco dei risultati, ma cliccavano più spesso sugli articoli citati nelle risposte. Le risposte dell’IA hanno rappresentato la maggior parte dell’aumento nella quantità di informazioni condivise, perché fornivano contenuti senza richiedere un clic. Nel complesso, gli utenti hanno effettuato ricerche un po’ più spesso: questo ha compensato il lieve calo nel numero di articoli letti per ricerca, portando a un modesto aumento del consumo totale di articoli per lettore e al minuto.
Perché è importante
Per chi legge le notizie ogni giorno, la ricerca potenziata dall’IA potrebbe offrire una gamma più ampia di argomenti, comprese storie meno popolari che altrimenti rischierebbero di passare inosservate. Questa maggiore varietà può aiutare le persone a informarsi meglio su una più ampia gamma di questioni, pur continuando a leggere alcune delle stesse notizie principali degli altri.
Perché conta
Chi legge regolarmente le notizie potrebbe imbattersi in una selezione più varia di storie, riducendo il rischio di vedere soltanto i titoli più popolari. Al tempo stesso, resta un nucleo comune di informazioni, che potrebbe favorire un dibattito pubblico condiviso. Gli effetti a lungo termine sulle abitudini di lettura non sono ancora noti.