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Uno studio valuta come l’IA pesa le prove scientifiche

I ricercatori presentano un benchmark biologico con 96.000 casi e riferiscono che l’addestramento alla calibrazione ha migliorato le previsioni dei modelli e la scelta degli esperimenti.

BreveDi Pubblicato da Oossa: 1 min di lettura

I ricercatori hanno presentato EDB-Bio, un benchmark basato su studi pubblicati in tre ambiti della biologia, per verificare se i modelli linguistici sappiano valutare le prove a sostegno di ipotesi scientifiche. Nei test, i modelli non addestrati mostravano sistematicamente poca fiducia nelle proprie previsioni e ottenevano risultati simili a quelli di una semplice previsione basata sui tassi di base; addestrarli a produrre probabilità meglio calibrate ne ha migliorato i risultati.

Secondo i ricercatori, il loro modello Ibis0 ha selezionato gli esperimenti con un’efficienza 2,5 volte superiore a quella del migliore modello di frontiera in un compito di selezione sequenziale degli esperimenti. Hanno reso pubblici il codice, i dati e i modelli addestrati.

Perché conta

Per gli scienziati che usano l’IA per scegliere gli esperimenti, i risultati suggeriscono che l’addestramento alla calibrazione delle probabilità può migliorare la selezione degli esperimenti, anche se il vantaggio riportato riguarda soltanto il compito dello studio e non è stato convalidato in modo indipendente in questa sede.

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