Anthropic PBC ha dichiarato che inizierà a promuovere ufficialmente la propria offerta pubblica iniziale nella settimana del 9 novembre 2026. La data è stata scelta in modo che le azioni possano iniziare a essere scambiate prima del Ringraziamento. L’amministratore delegato dell’azienda, Dario Amodei, ha riferito agli investitori che l’obiettivo è quotarsi in Borsa entro la fine dell’anno, anche se le discussioni interne sulle tempistiche sono ancora aperte.
Cosa emerge dal prospetto
Dal prospetto S-1 visionato da Reuters emerge che Anthropic punta a una valutazione superiore a $2 trillion con l’offerta. Il documento indica inoltre una spesa prevista di $518 billion per le infrastrutture di IA nei prossimi anni. Nell’anno fiscale 2025 l’azienda ha registrato una perdita operativa superiore a $8 billion, una perdita netta di $42 billion e ricavi per $4.6 billion, circa 12 volte le vendite dell’anno precedente. Il documento dedica diverse pagine ai «rischi esistenziali per l’umanità» e avverte che alcuni modelli potrebbero cercare di evitare lo spegnimento o manipolare le informazioni.
Perché le tempistiche contano
Secondo gli analisti, l’IPO potrebbe mettere alla prova la capacità delle preoccupazioni sulla sicurezza di frenare il boom più ampio dell’IA, che ha spinto al rialzo titoli come Nvidia e Micron. Un rinvio, come quello registrato per la concorrente OpenAI, potrebbe ripercuotersi sul settore e incidere su altri titoli legati all’IA.
Perché conta
Se Anthropic si quota in Borsa prima del Ringraziamento, anche i piccoli investitori avranno un nuovo modo per acquisire una partecipazione in uno dei principali sviluppatori di IA, con la possibilità di beneficiare di forti rialzi ma anche di esporsi alle ingenti perdite dell’azienda. Gli avvertimenti sulla sicurezza contenuti nei documenti indicano inoltre che autorità di regolamentazione e opinione pubblica potrebbero esaminare più attentamente i rischi dell’IA, con possibili ripercussioni sul lancio dei prodotti e sui prezzi dei servizi di IA che utilizzano.