Anthropic, il laboratorio di IA che sviluppa Claude, prevede di investire 750 miliardi di dollari per ampliare la propria capacità di calcolo nei prossimi anni. La cifra emerge da un prospetto ottenuto dal Wall Street Journal, mentre l’azienda si prepara a una possibile offerta pubblica iniziale che potrebbe valutarla 2.000 miliardi di dollari. La spesa comprende «centinaia di miliardi in contratti non rescindibili»: l’azienda ha già firmato accordi dai quali non può recedere.
Il confronto con i concorrenti
Secondo Reuters, OpenAI, il concorrente più diretto di Anthropic, starebbe accelerando il proprio round di finanziamento per raggiungere una valutazione di 1.400 miliardi di dollari. Entrambe le aziende corrono per costruire le enormi infrastrutture necessarie ai modelli linguistici di grandi dimensioni, una tendenza che ha suscitato preoccupazione tra gli investitori. Ken Griffin, fondatore di Citadel, ha detto che il mercato è «quasi certamente» una bolla, riflettendo i timori che la crescita dei ricavi non tenga il passo con l’impennata dei costi.
Perché conta
Se il massiccio investimento di Anthropic in hardware andrà in porto, i costi di gestione degli strumenti di IA avanzati potrebbero aumentare, con possibili rincari per gli utenti finali. La corsa alla potenza di calcolo comporta anche la costruzione di altri data center, con possibili conseguenze sulle reti elettriche locali e sul mercato del lavoro. Resta però da capire se i ricavi delle aziende cresceranno abbastanza da tenere il passo con la spesa.