Anthropic, la startup di IA che punta a quotarsi presto in Borsa, permette ai dipendenti di donare azioni della società a enti benefici. L’azienda aggiunge poi altre azioni alla donazione e, per i primi dipendenti, ne mette a disposizione un numero pari al triplo del valore di quelle donate. Tra ottobre 2025 e marzo 2026, il programma è costato ad Anthropic oltre 660 milioni di dollari, diluendo le quote degli altri investitori.
Il confronto con le altre donazioni
Nel solo 2025, le donazioni dei dipendenti di Anthropic hanno raggiunto i 540 milioni di dollari. È quasi cinque volte la cifra donata da Truist Financial (115 milioni di dollari) e da BlackRock (109 milioni di dollari), i successivi maggiori donatori aziendali tra le società Fortune 500. Nel prospetto per la quotazione, la società afferma che l’amministratore delegato e i sei cofondatori si sono impegnati a donare almeno l’80 percento dei propri patrimoni. Molti dipendenti seguono inoltre i principi dell’«altruismo efficace», destinando i fondi alla lotta alla povertà globale, alla sicurezza dell’IA e al benessere degli animali.
Perché conta
Per gli investitori comuni, queste ingenti assegnazioni di azioni comportano una diluizione della loro quota quando Anthropic si quoterà in Borsa. Per chi sostiene le iniziative benefiche, il programma mostra un nuovo modo in cui le aziende tecnologiche possono convogliare risorse verso cause sociali, anche se l’impatto effettivo dipenderà dal futuro prezzo delle azioni.