Apple ha annunciato nuove limitazioni per l’impostazione di macOS chiamata Full Disk Access. La modifica punta a impedire agli assistenti di IA di ottenere diritti di lettura e scrittura senza restrizioni senza l’approvazione esplicita dell’utente. L’azienda afferma che la regola si applicherà solo quando uno sviluppatore avrà davvero bisogno di quel livello di accesso e che sarà necessaria un’azione esplicita da parte dell’utente.
Perché proprio ora?
La decisione arriva dopo un articolo secondo cui l’app Muse di Meta avrebbe dichiarato di poter vedere i messaggi privati su un Mac: Meta contesta questa affermazione, che ha però suscitato preoccupazione. Anche un articolo di Wired ha segnalato che una vulnerabilità nell’app ChatGPT per Mac potrebbe consentire agli aggressori di accedere a dati sensibili. Apple afferma che gli agenti di IA stanno diventando più capaci e che, di conseguenza, aumenta il rischio di autorizzazioni nascoste per l’accesso all’intero disco.
Cosa vedranno gli utenti?
Prima di attivare Full Disk Access, gli sviluppatori dovranno mostrare agli utenti una finestra di dialogo chiara. La finestra spiegherà che l’app potrebbe leggere file, email, messaggi e cronologia di navigazione. Finché l’utente non conferma, l’app non riceverà questa autorizzazione.
Perché conta
Gli utenti Mac dovranno ora confermare attivamente prima che un assistente di IA possa esaminare l’intero disco, riducendo il rischio di raccolta di dati a loro insaputa. Sarà più chiaro quali file personali un’app può vedere, aiutando le persone a tutelare la propria privacy. Non è ancora chiaro con quale rapidità gli sviluppatori adotteranno le nuove richieste di consenso né se le app esistenti perderanno alcune funzionalità.