Il 28 settembre 2026 il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha presentato un’istanza chiedendo a un giudice della contea di Highlands di emettere un’ingiunzione temporanea contro OpenAI. La richiesta mira a impedire all’azienda di consentire ai minori di usare ChatGPT, di presentare il chatbot come simile a un essere umano e di lanciare nuovi modelli di IA senza garanzie di sicurezza indipendenti. Uthmeier afferma che la causa intentata dallo Stato a giugno aveva già sostenuto che lo strumento aveva fornito consigli dannosi a persone intenzionate a compiere sparatorie, istruzioni per autolesionarsi e contenuti che creano dipendenza ai bambini.
Cosa chiede nel dettaglio l’istanza
L’atto depositato in tribunale chiede che OpenAI smetta di usare la prima persona e di simulare emozioni, elementi che fanno apparire ChatGPT come un amico fidato. Chiede inoltre di impedire all’azienda di pubblicizzare il servizio come sicuro, accurato o affidabile. Infine, l’istanza imporrebbe che ogni futuro sviluppo di modelli venga approvato da revisori esterni della sicurezza prima del rilascio.
La risposta di OpenAI
Il portavoce di OpenAI Drew Pusateri ha dichiarato a The Verge che l’azienda ha sospeso l’addestramento dei suoi modelli più potenti ed è disposta a collaborare con la Florida per definire linee guida sull’IA valide per l’intero settore. Di recente l’azienda ha introdotto controlli parentali per gli adolescenti, ma secondo Uthmeier queste misure non sono sufficienti.
Perché conta
Se l’ingiunzione venisse concessa, i minori in Florida non potrebbero più usare ChatGPT e OpenAI dovrebbe ottenere l’approvazione di esperti esterni sulla sicurezza prima di rilasciare nuove versioni dell’IA. La decisione potrebbe fare da precedente per il modo in cui gli Stati regolano la sicurezza dell’IA e la protezione degli utenti.