A marzo Quinn Emanuel ha pubblicato un memo in cui avverte che il debito usato per finanziare la costruzione di data center per l’AI potrebbe diventare insolvente. Lo studio cita un progetto sostenuto da Google nello Stato di New York, dove le garanzie del finanziatore scattano solo al termine dei lavori: un ritardo di sei mesi potrebbe consentire all’affittuario Fluidstack di tirarsi indietro. Segnala inoltre la vulnerabilità del complesso da $28 miliardi di Meta in Louisiana, dei prestiti di CoreWeave garantiti dalle GPU e dei leasing fuori bilancio di Oracle, che potrebbero innescare «catene di insolvenze» se le GPU perdessero valore.
Perché conta
Banche e investitori potrebbero dover rendere più rigorose le condizioni dei prestiti per i progetti di data center per l’AI, riducendo la disponibilità di finanziamenti per le aziende che costruiscono queste infrastrutture.