Apple prevede costi più elevati per le memorie nel trimestre di dicembre, mentre i prezzi della RAM continuano a salire in vista della stagione degli acquisti natalizi. L’amministratore delegato John Ternus ha definito gli aumenti «senza precedenti», secondo Tom’s Hardware, che cita Reuters.
Finora l’azienda ha attutito il rincaro utilizzando memorie acquistate a prezzi più bassi, riducendo i costi in altri ambiti e aumentando i prezzi di alcuni prodotti. Queste misure hanno contribuito ad assorbire la pressione, ma non eliminano l’aumento di fondo dei costi che Apple deve sostenere per le memorie man mano che si esauriscono le scorte più economiche.
Tom’s Hardware riferisce inoltre che, nel giro di pochi mesi, la spesa di Apple per la produzione è aumentata di 33 miliardi di dollari. L’articolo collega la pressione sui costi al rincaro dei componenti e afferma che i margini di Apple potrebbero risentirne durante il trimestre delle festività e fino al 2027. Non specifica quale quota dell’aumento di 33 miliardi di dollari sia dovuta alle memorie né fornisce una stima della spesa totale dell’azienda per questi componenti.
Che cosa significa per Apple?
Il trimestre di dicembre è un periodo cruciale per gli acquisti di prodotti Apple: l’aumento dei costi dei componenti arriva quindi mentre l’azienda si prepara alla stagione di vendite più intensa. Apple ha già aumentato i prezzi di alcuni prodotti, ma l’articolo non specifica quali né dice se gli aumenti siano stati decisi proprio per compensare il rincaro delle memorie.
Le scorte di memorie acquistate a prezzi inferiori offrono un margine di protezione, ma non sono una soluzione permanente: una volta esaurite, i nuovi acquisti a prezzi più alti potrebbero incidere più direttamente sui costi. Apple può anche continuare a ridurre le spese in altri ambiti, ma le informazioni disponibili non indicano quanto ciascuna misura possa compensare il rincaro.
Che cosa non è ancora chiaro
Non è disponibile una ripartizione delle esigenze di memoria di Apple per prodotto, né una stima dell’aumento dei prezzi che l’azienda deve affrontare; inoltre, non è chiaro se i consumatori debbano aspettarsi altri rincari. La pressione sui margini segnalata è un campanello d’allarme sui costi, non la conferma che Apple aumenterà di nuovo i prezzi o modificherà i suoi prodotti.
Perché conta
Per chi sta pensando di acquistare un prodotto Apple, alcuni articoli sono già diventati più costosi, ma l’articolo non dice se gli aumenti siano dovuti ai costi delle memorie né se ce ne saranno altri. I costi di Apple potrebbero restare sotto pressione fino al 2027; non è noto come questo si rifletterà sui prezzi dei prodotti.