Anthropic ha annunciato che il suo sistema di IA Claude ha risolto un mistero di 25 anni sui semi utilizzati nelle curve ECDSA di NIST. L’IA ne ha individuato l’origine in meno di 30 minuti e ha identificato il metodo esatto usato dalla NSA per generare quei valori. L’azienda donerà all’Internet Security Research Group la ricompensa di $36,864 offerta per la soluzione.
Come Claude ha trovato la risposta
Claude ha esaminato i numeri dei semi e ha notato che i bit più significativi erano sempre zero. Questo schema corrisponde all’output di “lrand48”, un semplice generatore di numeri casuali della libreria C, che produce valori a soli 31 bit. Analizzando i timestamp da maggio 1997 ad aprile 1998, Claude ha dimostrato che la NSA aveva inizializzato lrand48 con un timestamp Unix compreso in quell’intervallo. Il risultato indica che i semi non sono stati creati con un progetto crittografico segreto, riducendo la possibilità di una backdoor intenzionale.
Cosa significa per gli utenti
La scoperta chiarisce un sospetto di lunga data: che le curve di NIST potessero contenere vulnerabilità nascoste. Per gli sviluppatori e per chiunque faccia affidamento sulle firme ECDSA — dai siti web sicuri ai portafogli digitali — questa spiegazione restituisce fiducia nel fatto che i parametri siano stati generati in modo semplice e trasparente. La verifica indipendente dell’affermazione è ancora in sospeso, ma la spiegazione non rende più necessario presumere l’esistenza di un exploit nascosto.
Perché conta
Per gli utenti comuni, la spiegazione riduce i timori che firme digitali ampiamente utilizzate possano contenere backdoor nascoste. Rassicura gli sviluppatori sul fatto che i parametri ECDSA derivino da un processo casuale semplice e documentato, non da un progetto segreto della NSA. Prima che l’analisi sia accettata pienamente, i crittografi indipendenti dovranno comunque confermarla.