Oossa

ElevenLabs raccoglie 300 milioni: valutazione a 22 miliardi

L’azienda specializzata nell’IA vocale ha concluso un’offerta di acquisto di azioni per i dipendenti da 300 milioni di dollari. Il suo valore è raddoppiato da febbraio e i clienti aziendali generano ora oltre la metà dei ricavi.

OossaPubblicato da Oossa: 1 min di lettura

charlesdeluvio · Unsplash

ElevenLabs ha annunciato di aver concluso un’offerta di acquisto di azioni per i dipendenti da 300 milioni di dollari. L’operazione valuta l’azienda 22 miliardi di dollari, circa il doppio rispetto agli 11 miliardi stimati dopo il round di Serie D dello scorso febbraio 2026. L’offerta è stata guidata da Wellington e T. Rowe Price, con l’ingresso di nuovi investitori come EQT, Goldman Sachs e GIC accanto a sostenitori già presenti, tra cui Andreessen Horowitz e Lightspeed.

Perché conta il balzo della valutazione

La valutazione più alta riflette la forte domanda per la piattaforma di agenti conversazionali di ElevenLabs, chiamata ElevenAgents. I clienti aziendali generano ora il 55% dei ricavi della società e, secondo l’azienda, i suoi agenti vocali gestiscono oltre 15 milioni di conversazioni a settimana: il triplo rispetto a febbraio.

Cosa offre l’azienda

ElevenLabs ha lanciato due nuovi modelli di sintesi vocale, v4 e v4 Turbo, che descrive come i più veloci e ricchi di espressività mai realizzati. Offre anche un modello di trascrizione medica chiamato Scribe v2. La piattaforma consente alle aziende di collegare gli agenti alle proprie basi di conoscenza interne, così che l’IA possa rispondere alle domande, gestire rimborsi, fissare appuntamenti e altro ancora. Tra i clienti figurano cinque delle dieci maggiori aziende tecnologiche al mondo, cinque delle dieci principali compagnie assicurative e quattro dei dieci maggiori operatori di telecomunicazioni.

Perché conta

Per le aziende, il finanziamento segnala che l’IA vocale su larga scala sta diventando uno strumento di uso comune per l’assistenza clienti e le attività interne. Per gli utenti, significa che potrebbero sentire sempre più spesso voci automatizzate dal suono naturale quando chiamano una banca, prenotano una visita medica o interagiscono con un servizio pubblico.

Questo articolo ti è stato utile?
Condividi

Leggi anche

Oossa · Newsletter

La settimana dell'IA, spiegata

Ogni lunedì: le notizie che contano, in parole semplici. Gratis, niente spam.