Google DeepMind, Meta e Isomorphic Labs investiranno ciascuna nella non profit Biohub, fondata da Mark Zuckerberg e Priscilla Chan. Insieme, metteranno sul tavolo 300 milioni di dollari. I fondi serviranno a creare set di dati per l’IA che consentano agli scienziati di svolgere esperimenti su un modello informatico di una cellula: quello che Biohub definisce una «cellula virtuale». L’investimento rientra in un’iniziativa più ampia da 1,8 miliardi di dollari per sviluppare strumenti digitali al servizio della biologia.
Perché i finanziamenti sono importanti
Se la cellula virtuale funzionerà, i ricercatori potranno testare farmaci o studiare i meccanismi delle malattie senza dover ricorrere a un laboratorio per ogni esperimento. La scoperta di nuove soluzioni potrebbe così accelerare e costare meno, soprattutto per le malattie rare, per le quali i dati disponibili sono scarsi.
Perché conta
Per i pazienti, esperimenti digitali più rapidi potrebbero tradursi in nuove terapie disponibili prima e a costi inferiori. Per i ricercatori, la cellula virtuale offre un modo per verificare ipotesi senza i tempi e i costi dei laboratori fisici. Tuttavia, è ancora in fase di sviluppo e non è chiaro quando sarà pronta per l’uso quotidiano.