I Paesi Bassi prevedono di tagliare 25.000 posti di lavoro nel settore pubblico nell’ambito di misure di risparmio legate all’intelligenza artificiale, riferisce Semafor. La riduzione proposta riguarderebbe oltre il 15% del personale della pubblica amministrazione del Paese. Il governo sta inoltre preparando piani per introdurre l’IA nella pubblica amministrazione, ma non li ha ancora annunciati.
L’annuncio indica l’entità della riduzione prevista del personale, ma non spiega come verrà attuata. L’articolo non specifica quali ministeri o ruoli sarebbero interessati, non indica una tempistica per i tagli né quanti soldi il governo si aspetta di risparmiare. Non chiarisce neppure quali compiti i funzionari ritengano che l’IA possa svolgere. Per ora, il governo ha collegato i tagli ai risparmi legati all’IA senza spiegare il rapporto tra strumenti specifici e posti di lavoro.
Altri governi valutano tagli legati all’IA
I Paesi Bassi non sono l’unico governo a valutare una riduzione del personale pubblico mentre adotta l’IA. Anche la Nuova Zelanda sta prendendo in considerazione una riduzione proporzionale dei posti di lavoro nel settore pubblico. Il mese scorso, un alto funzionario pubblico ha descritto l’approccio del Paese all’IA come «aggressivo/mirato», secondo Semafor. La proposta della Nuova Zelanda è ancora al vaglio e l’articolo non dice che sia stata approvata.
Gli Emirati Arabi Uniti si sono posti un obiettivo diverso: diventare il primo governo «nativo dell’IA» al mondo e usare la tecnologia per aumentare la produttività. Semafor descrive gli Emirati come un Paese con una popolazione ridotta, ma non indica quanti posti di lavoro potrebbero essere tagliati. Questi esempi mostrano che i governi discutono di IA insieme a piani di efficientamento e di gestione del personale, ma non dimostrano che i Paesi adotteranno gli stessi metodi o otterranno gli stessi risultati.
Cosa non è ancora chiaro
I prossimi piani dei Paesi Bassi sull’introduzione dell’IA dovranno chiarire quale ruolo avrà la tecnologia all’interno del governo e come questo si leghi ai 25.000 posti interessati. In assenza di questi dettagli, non è possibile stabilire se i tagli seguirebbero l’automazione di compiti specifici, una riorganizzazione di altro tipo o una combinazione di misure. L’annuncio parla di una riduzione prevista, non di una tornata di licenziamenti già avvenuta.
Perché conta
Per chi usufruisce dei servizi pubblici olandesi, il cambiamento confermato è una riduzione prevista di oltre il 15% del personale della pubblica amministrazione. L’annuncio non specifica quali servizi o ruoli sarebbero interessati, quindi non è ancora chiaro quale impatto ci sarebbe sui tempi di attesa o sull’accesso ai servizi.