OpenAI ha informato oltre 100 aziende che erano state rilevate attività sospette legate ai suoi modelli di IA. L’azienda ha dichiarato che si trattava di attività non autorizzate, probabilmente dovute ad attacchi informatici. L’avvertimento arriva mentre la società deve affrontare una crescente esposizione legale per il possibile uso improprio della sua tecnologia.
Tensioni interne e cambio di rotta sui finanziamenti
Sabato un ingegnere di OpenAI si è dimesso, scrivendo su The Atlantic che l’attuale approccio alla sicurezza era «inaccettabile» e che «il tempo delle prove e degli errori è finito». Più o meno nello stesso periodo, il presidente di OpenAI ha bloccato la seconda tranche di una promessa di donazione da 50 milioni di dollari a un super PAC contrario alla regolamentazione, ritirando di fatto circa 25 milioni dopo le obiezioni interne.
Perché conta
I clienti e i partner di OpenAI potrebbero essere più esposti agli attacchi informatici che sfruttano i modelli dell’azienda e potrebbero quindi dover rafforzare i propri controlli di sicurezza. Le critiche interne mostrano che anche i dipendenti ravvisano lacune nella sicurezza, e lasciano presagire possibili cambiamenti nella gestione dei rischi da parte di OpenAI. Non è ancora chiaro come si concluderanno le cause legali né quali nuove misure di protezione adotterà l’azienda.