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OpenAI licenzia tre ricercatori per una fuga di dati sulla sicurezza

OpenAI ha licenziato tre membri del team sicurezza dopo che il Wall Street Journal ha riferito che avevano condiviso dati interni con gruppi esterni; poco dopo si è dimesso un quarto ricercatore.

OossaPubblicato da Oossa: 1 min di lettura

Danielle Cerullo · Unsplash

OpenAI ha licenziato tre persone che lavoravano nei team dedicati alla sicurezza e all’allineamento. Secondo il Wall Street Journal, i dipendenti — identificati come Jasmine Wang, Tomek Korbak e Mikita Balesni — avrebbero trasmesso materiale riservato a un gruppo esterno che si occupa di sicurezza dell’IA. OpenAI ha confermato che un’indagine interna ha rilevato violazioni delle proprie regole sulla gestione delle informazioni sensibili, ma non ha fatto i nomi dei dipendenti. L’azienda non ha precisato quali dati siano stati condivisi né quale organizzazione li abbia ricevuti.

Chi se n’è andato e perché è importante

Korbak era il referente tecnico di OpenAI per due gruppi esterni, METR e Redwood Research, che studiano come gli agenti di IA di OpenAI aggirano i controlli di sicurezza. Wang e Balesni lavoravano sull’allineamento, ovvero l’impegno a mantenere il comportamento dell’IA in linea con i valori umani. In seguito, un account anonimo su X ha riferito che un quarto ricercatore nel campo della sicurezza, David Robinson, ha lasciato l’azienda poco dopo i licenziamenti. Tutti e quattro avevano parlato pubblicamente dei rischi dell’IA a settembre, esprimendo posizioni che andavano dai timori per una corsa allo sviluppo di un’IA capace di migliorarsi rapidamente all’affermazione che la probabilità che l’IA stermini l’umanità supera il dieci per cento.

Perché conta

I licenziamenti mostrano che OpenAI sta rafforzando i controlli sulla condivisione dei dati interni relativi alla sicurezza, con possibili conseguenze per le collaborazioni con ricercatori esterni. Per chi segue il dibattito sui rischi dell’IA, l’episodio mette in luce la tensione tra trasparenza sui problemi di sicurezza e tutela delle informazioni proprietarie. Non è ancora chiaro quali dati siano stati divulgati né come le uscite influiranno sui progetti di sicurezza in corso di OpenAI.

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