La startup di San Francisco Tavus ha presentato Griffin, che definisce un Human Interaction Model: un’IA in grado di vedere, ascoltare, parlare e muoversi come una persona durante una videochiamata in diretta. In un test di un minuto, il 48 % dei partecipanti ha detto che Griffin sembrava una persona reale. In precedenza, gli avatar video basati sull’IA superavano di rado il test di riconoscimento umano, con percentuali intorno al 2 %.
Come è stato valutato Griffin
L’azienda ha condotto con Nvidia un test indipendente, per valutare quanto l’IA sembrasse «umana» durante una conversazione audio-video dal vivo. Griffin ha ottenuto un punteggio di 3.83 su una scala di 5, contro il 3.92 delle persone reali. Il precedente modello IA più convincente si era fermato a 2.80.
Dove potrebbe essere usata la tecnologia
Secondo Tavus, Griffin potrebbe essere impiegato per dare ripetizioni, esercitarsi ad affrontare conversazioni difficili o fornire assistenza tecnica tramite videocamera. Una versione più leggera, chiamata Griffin‑Lite, è disponibile per un piccolo gruppo di ricercatori incaricati dei test; una versione più completa è prevista dopo aver affrontato i problemi di sicurezza.
Perché conta
Se Griffin riuscirà a comportarsi in modo convincente come una persona, gli utenti potranno esercitarsi nelle conversazioni di tutti i giorni o ricevere assistenza da un assistente virtuale realistico, senza avere bisogno di parlare con una persona. La tecnologia è però ancora in anteprima di ricerca: l’accesso pubblico su larga scala e le misure di sicurezza non sono ancora disponibili.