Il presidente Donald Trump e lo speaker della Camera Mike Johnson hanno detto ai giornalisti di essere al lavoro con i principali laboratori di IA per un accordo di autoregolamentazione. Il patto non è ancora pubblico, ma entrambi hanno dichiarato che includerà «solidi controlli interni» e «diversi livelli di verifica interna ed esterna». Hanno aggiunto che il Dipartimento di Giustizia e l’FBI interverranno se un’azienda violerà le regole e che il Congresso manterrà «salde le mani al timone». L’annuncio è arrivato insieme al lancio di America.gov, un nuovo sito basato sull’IA pensato per facilitare l’accesso ai servizi governativi.
Come potrebbe essere il patto
Johnson ha detto che l’accordo definirà le «conseguenze» per le aziende che non rispettano i requisiti, senza però precisare eventuali multe o sanzioni. Dopo aver incontrato alla Casa Bianca più di una dozzina di amministratori delegati di aziende di IA e tecnologia, Trump ha insistito sulla necessità di una «notevole autoregolamentazione». I due hanno dichiarato che un ordine esecutivo sostituirà l’espressione «intelligenza artificiale» con «superintelligenza» nelle comunicazioni ufficiali: un cambiamento che non incide sul funzionamento della tecnologia.
Perché è importante
Se il patto diventerà vincolante, le aziende di IA potrebbero dover introdurre ulteriori controlli di sicurezza prima di lanciare nuovi strumenti. Questo potrebbe rallentare il lancio di alcuni prodotti, ma anche ridurre il rischio di errori dannosi. Per gli utenti, l’obiettivo è ricevere meno risultati dell’IA imprevisti o rischiosi, continuando al tempo stesso a beneficiare di servizi governativi più rapidi tramite siti come America.gov.
Perché conta
L’accordo potrebbe obbligare le aziende di IA a introdurre misure di sicurezza, proteggendo gli utenti da risultati dannosi. Allo stesso tempo, potrebbe rallentare l’introduzione di nuove funzionalità, e quindi rendere più lenta la diffusione dei servizi basati sull’IA.