Nel registro elettorale provvisorio della Nigeria sono stati trovati dati generati dall’IA, sollevando dubbi sui controlli effettuati dalla commissione elettorale. Kolawole Oluwadare, dirigente dell’organizzazione per i diritti SERAP, ha dichiarato a Semafor che la risposta della INEC — secondo cui sta ripulendo il registro — non affronta la gravità del problema. Ha chiesto una verifica da parte di un organismo esterno, sostenendo che la commissione non dovrebbe occuparsene da sola.
Martin Uwakwe, analista tecnologico che lavora negli Stati Uniti e ha esaminato il registro provvisorio, ha riscontrato anche altri errori: doppioni e schede relative a persone decedute. Ha affermato che l’attuale banca dati d’identità nazionale della Nigeria potrebbe aiutare a verificare le informazioni degli elettori. Le informazioni riportate non indicano quanti siano i dati generati dall’IA né di che tipo siano, quindi non è chiara la portata del problema.
Perché il registro è importante
La Nigeria ha ampliato l’uso degli strumenti digitali nelle elezioni, compresi i controlli biometrici, per migliorare trasparenza ed efficienza. I nomi e i dati degli elettori iscritti nel registro sono una componente fondamentale del processo: gli errori possono incidere su chi riesce a votare, mentre i timori di manipolazione dei dati possono indurre a dubitare dei risultati annunciati.
Uno degli strumenti, il Bimodal Voter Accreditation System (BVAS), usa dispositivi elettronici portatili per verificare gli elettori il giorno del voto. Uwakwe ha avvertito che chiunque abbia accesso al sistema back-end potrebbe manipolare i dispositivi e, potenzialmente, impedire la verifica degli elettori sgraditi. Ha descritto un rischio, non un episodio confermato, e ha precisato che il pericolo dipende dall’eventuale compromissione delle persone che dispongono di tale accesso.
Che cosa chiedono gli analisti di verificare
Secondo Oluwadare, serve una verifica esterna perché, a suo avviso, il problema va oltre ciò che la INEC può risolvere internamente. La verifica proposta da Uwakwe consiste nel confrontare le informazioni degli elettori con la banca dati nazionale d’identità. Nel loro insieme, le due proposte rispondono a esigenze diverse: un esame indipendente del registro e un metodo per verificare le singole schede. Le informazioni disponibili non dicono se la INEC intenda adottare una delle due misure.
Perché conta
Per gli elettori nigeriani, gli errori nel registro potrebbero incidere su chi viene ammesso al voto, mentre i dubbi sui dati potrebbero indebolire la fiducia nei risultati elettorali. Sono state proposte una verifica esterna e controlli d’identità, ma non è chiaro se la INEC li attuerà; l’avvertimento sul BVAS riguarda un rischio, non dimostra che sia avvenuta una manipolazione.