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Disney usa la bancarotta per acquisire personale e tecnologia di Character.AI

Disney ha pagato 5,5 milioni di dollari e assunto la maggior parte del team di Character.AI, poi ha spinto la startup verso il Chapter 11 per evitare le cause legali.

Di Pubblicato da Oossa: Ultimo aggiornamento: 1 min di lettura

Christina @ wocintechchat.com M · Unsplash

Questa settimana Character.AI ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11. L’operazione fa parte di un accordo che consente a Disney di trattenere gli ingegneri della startup, tra cui l’ex CEO Karandeep Anand, e di ottenere in licenza gran parte del suo codice. A settembre Disney ha pagato 5,5 milioni di dollari e ha versato altri 2 milioni come deposito cauzionale rimborsabile. La procedura fallimentare mira a isolare le responsabilità legali dell’azienda, mentre Disney ottiene accesso alla sua tecnologia.

Come è strutturato l’accordo

L’accordo comprende due operazioni collegate. A settembre Disney ha assunto la maggior parte del personale di Character.AI e ha pagato i 5,5 milioni iniziali. Dopo il deposito dell’istanza di Chapter 11, il 12 ottobre, Disney spera di aggiudicarsi una licenza perpetua, valida in tutto il mondo e non esclusiva, per il codice di Character.AI, gli strumenti di moderazione, l’infrastruttura di addestramento e la tecnologia di previsione dell’età. Se vincerà la prossima asta, pagherà altri 12,5 milioni di dollari; in caso contrario, riavrà il deposito di 2 milioni e riceverà una penale di recesso.

Perché la bancarotta è importante

Ricorrendo alla bancarotta, Disney può acquisire risorse di IA preziose senza ereditare le cause legali in corso e le indagini statali che riguardano la startup. L’operazione mostra anche la crescente diffusione delle cosiddette «reverse acquihire»: il compratore acquisisce personale e tecnologia, lasciando però fuori il fardello legale.

Perché conta

Per chi usa i chatbot di IA, l’acquisizione da parte di Disney potrebbe tradursi in personaggi più curati nei suoi prodotti, ma consente anche di evitare responsabilità per i problemi di sicurezza che hanno afflitto Character.AI. Le autorità di regolamentazione e le associazioni dei consumatori potrebbero comunque dover contestare in tribunale il piano fallimentare.

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