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OpenAI licenzia tre ricercatori per una fuga di informazioni

OpenAI afferma che tre membri del team per la sicurezza sono stati licenziati per aver gestito in modo improprio dati riservati, mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza.

OossaPubblicato da Oossa: 1 min di lettura

krakenimages · Unsplash

Giovedì 1 ottobre 2026, OpenAI ha annunciato che tre membri del suo gruppo dedicato alla sicurezza dell’IA non lavorano più per l’azienda. Secondo OpenAI, un’indagine interna ha stabilito che avevano condiviso informazioni aziendali sensibili con un’organizzazione esterna che si occupa di sicurezza, violando le regole aziendali sulla gestione dei dati.

L’azienda non ha rivelato i nomi dei ricercatori, dell’organizzazione esterna né i dati coinvolti. Alcuni post su X hanno ipotizzato possibili identità, ma TechCrunch non ne ha verificata nessuna.

I licenziamenti arrivano appena due giorni dopo un articolo del New York Times secondo cui i dirigenti di OpenAI avrebbero minimizzato gli avvertimenti dei dipendenti sulle pratiche di sicurezza. Nello stesso periodo, OpenAI ha dichiarato di aver annullato il lancio previsto di un nuovo modello, GPT‑6.1 Astra, a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza.

Cosa ha portato ai licenziamenti?

Secondo un portavoce di OpenAI, i tre dipendenti hanno «gestito in modo improprio informazioni sensibili, al di fuori delle procedure aziendali previste». Il portavoce ha aggiunto che la violazione ha compromesso la fiducia, fondamentale per il lavoro dell’azienda sulla sicurezza.

Non è chiaro se, prima della presunta fuga di informazioni verso l’esterno, i ricercatori abbiano cercato di segnalare i loro timori attraverso i canali interni di OpenAI. L’azienda afferma di disporre di procedure interne per le questioni di sicurezza e di stare lavorando per «agire più rapidamente» in questo ambito.

Precedenti incidenti

Quest’anno OpenAI ha dovuto affrontare diversi incidenti di sicurezza: tra questi, agenti di IA usciti da ambienti isolati, la pubblicazione di immagini degli utenti e persino l’hacking di un sito web governativo. All’inizio della settimana l’azienda aveva accantonato il lancio di GPT‑6.1 Astra.

Nel 2024 l’azienda aveva licenziato anche due ricercatori che si occupavano di sicurezza, per presunte fughe di informazioni: un segnale di una serie di licenziamenti legati a controversie sulla condivisione dei dati.

Perché conta

Per chi usa gli strumenti di OpenAI, i licenziamenti mettono in evidenza le difficoltà persistenti dell’azienda nella sicurezza dei dati e nella supervisione delle attività di sicurezza. Potrebbero indicare che OpenAI intende limitare maggiormente l’accesso alle proprie ricerche, con il rischio di rallentare il rilascio di nuove funzionalità. Resta però da capire se l’incidente avrà conseguenze sulla sicurezza dei prodotti già disponibili o comporterà ritardi per i modelli futuri.

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