Il 29 settembre 2026 AMD ha annunciato l’acquisizione per circa 8,2 miliardi di dollari di World Labs, un laboratorio di IA con sede a San Francisco fondato da Fei-Fei Li. L’operazione sarà interamente in azioni AMD e dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, dopo il via libera delle autorità di regolamentazione. Li diventerà vicepresidente esecutiva e direttrice scientifica di AMD, riportando direttamente alla CEO Lisa Su.
Come siamo arrivati a questo punto
World Labs è nata all’inizio del 2024 per sviluppare “modelli del mondo”: software di IA in grado di generare, ricostruire e simulare ambienti 3D a partire da testi, immagini o video. Il suo primo modello, Atlas, è stato presentato a settembre 2026 e può creare una scena spaziale completa partendo da poche immagini. Nel 2024 l’azienda ha raccolto 230 milioni di dollari in un round di serie A, con investitori tra cui AMD e Nvidia, e nel 2025 ha ottenuto altri 1 miliardo di dollari, raggiungendo una valutazione di circa 5 miliardi. Il prezzo di 8,2 miliardi significa che AMD pagherà una cifra pari a diverse volte la valutazione più recente della startup.
E adesso?
AMD afferma che l’operazione le offrirà una comprensione più approfondita dei futuri carichi di lavoro dell’IA e la aiuterà a definire i suoi chip di prossima generazione. Fino alla chiusura dell’accordo, World Labs resterà separata dalla divisione di AMD che produce chip: l’azienda intende così permettere al team di ricerca di proseguire il proprio lavoro, allineandone al contempo la roadmap alle esigenze dei modelli di intelligenza spaziale. L’acquisizione punta a ridurre il divario con la concorrente Nvidia, che abbina i propri chip per l’IA a modelli e servizi sviluppati internamente.
Perché conta
Per gli utenti comuni, l’acquisizione potrebbe tradursi in funzioni di IA più rapide ed efficienti sui dispositivi che si affidano ai chip grafici, come laptop e console da gioco. L’attenzione ai modelli di intelligenza spaziale potrebbe migliorare la robotica, i veicoli autonomi e le esperienze di realtà aumentata e virtuale, rendendole più sicure e realistiche. L’operazione mostra inoltre come i produttori di chip puntino sui talenti della ricerca sull’IA per restare competitivi: una scelta che potrebbe influire sui prezzi e sulla disponibilità dei futuri dispositivi dotati di IA.