Google ha annunciato che il modello Gemini 4 Argon è ora disponibile per gli sviluppatori abbonati a Google AI Ultra o al piano a pagamento della Gemini API. Argon è pensato come un’unica IA in grado di scrivere codice per controllare robot, creare ambienti virtuali in cui fare pratica e analizzare video di addestramento. L’azienda ha mostrato il modello mentre faceva lanciare lattine di bibita a un robot Spot di Boston Dynamics, dopo aver fatto pratica in una simulazione MuJoCo, e mentre migliorava la velocità di un semplice braccio robotico, riducendo il tempo da 59 secondi a 17 in tre tentativi.
Come funziona Argon nelle demo
Nella demo con Spot, Argon crea prima una copia virtuale di un bidone, poi fa esercitare il robot a mantenersi in equilibrio su tre zampe e solo dopo gli fa provare l’attività reale. Altri due agenti IA controllano la posizione dei piedi e della pinza del robot prima che la lattina venga lasciata cadere. Un’altra demo parte da una singola foto di un tavolo, genera 4,500 sessioni di addestramento simulate e porta la percentuale di successo del robot dal 56 % al 75 %, riducendo al contempo il tempo di esecuzione da 35 secondi a 24 secondi. Argon può anche trasformare uno schizzo a mano di un robot umanoide che abbatte delle scatole in una simulazione che calcola un movimento di lancio stabile.
Prestazioni nei benchmark
Google ha testato Argon sul benchmark ERQA, che chiede ai modelli di rispondere a 400 domande di ragionamento fisico senza strumenti aggiuntivi. Argon ha ottenuto l’87 %, superando Claude Opus 5.5 (82.3 %) e GPT‑6 Astra (81 %). In un altro test, il benchmark AA‑Robotics, che consente ai modelli linguistici di controllare direttamente un braccio robotico reale, Argon si è classificato terzo con 55 punti, dietro a GPT‑6 Astra (69) e GPT‑6.1 Sol (65).
Perché conta
Per chi sviluppa robot, Argon promette di ridurre il lavoro necessario per creare simulazioni manualmente, generando dati di addestramento a partire da una singola immagine o da uno schizzo. Questo potrebbe accelerare la prototipazione di nuove attività robotiche, anche se il modello richiede ancora prompt accurati ed è accessibile solo tramite un abbonamento a pagamento.