Meta ha annunciato Muse Spark Open il 15 ottobre 2026. È un modello open-weight basato su un’architettura mixture-of-experts (MoE), in grado di elaborare testo, immagini, audio e video in un unico prompt. Il modello ha circa 816 miliardi di parametri complessivi, ma ne attiva solo circa 42 miliardi per ogni token, il che gli consente di funzionare più velocemente di un modello completo di quelle dimensioni. Offre inoltre un’enorme finestra di contesto, fino a un milione di token, che permette di elaborare in un’unica sessione documenti lunghi, codebase o trascrizioni video.
Cosa può fare il modello
Muse Spark Open è ottimizzato per il “coding agentico”: può leggere una codebase, scrivere o correggere codice e chiamare strumenti esterni, analizzando al contempo screenshot, note vocali o registrazioni dello schermo. Genera solo testo, ma può ricevere input in qualsiasi combinazione di modalità. Il modello è disponibile in due formati di checkpoint: BF16 (circa 1,5 TB) e una versione NVFP4 a 4 bit che funziona sulle GPU NVIDIA Blackwell. Meta mette a disposizione ricette per l’integrazione con llama.cpp, vLLM, SGLang e altri framework di inferenza, oltre a un endpoint Hugging Face Inference gestito, che usa un’API compatibile con OpenAI.
Perché conta
Gli sviluppatori possono ora usare un unico modello di IA in grado di comprendere codice, screenshot e note vocali senza passare da uno strumento all’altro, accelerando potenzialmente le attività di debugging e documentazione. Tuttavia, il modello richiede ancora GPU di fascia alta o un endpoint gestito, quindi resta fuori dalla portata degli utenti occasionali che non dispongono di queste risorse.