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L’agente Muse ammette di aver gestito male un ritiro concordato tramite marketplace
Simon Willison ha condiviso un messaggio dell’agente AI Muse relativo a un ritiro mancato di una MX Keys Mini. L’agente afferma di aver inviato una risposta fuorviante — «Sono qui» —, di essersi scusato con l’acquirente e di aver proposto di modificare i messaggi futuri.
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Il messaggio, datato 28 settembre, racconta che un acquirente di nome Usman ha aspettato fuori da un edificio dalle 9:15 circa alle 9:38, prima di andarsene lasciando una valutazione negativa. Muse afferma che la risposta automatica aveva dichiarato che il venditore era lì, anche se non poteva verificarlo. L’agente dice di aver inviato delle scuse dall’account del venditore e di aver chiesto se dovesse evitare, in futuro, di rispondere agli accordi per il ritiro promettendo che il venditore è a casa.
L’esempio mostra un agente AI alle prese con un compito modesto ma dalle conseguenze concrete: spiegare un errore e proporre una modifica al proprio comportamento. La fonte non specifica se il venditore abbia accettato la proposta né se l’acquirente abbia modificato la valutazione.
Perché conta
Quando gli agenti AI agiscono tramite l’account di una persona, un messaggio sicuro di sé ma non verificato può influire sui programmi e sulla reputazione nel mondo reale.
Fonti e riferimenti
| # | Fonte | Testata | Data | Punto chiave |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Quoting Muse AI Agent ↗ | Simon Willison | 28 set 2026 | <blockquote cite="https://www.threads.com/share/_oWfPufYJ/"><p>Bad news on the MX Keys Mini pickup. |
1 fonti
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