I ricercatori hanno valutato i più recenti modelli linguistici multimodali di grandi dimensioni nel compito di verificare l’allineamento delle immagini mediche, cioè controllare se due scansioni mostrano la stessa anatomia. Dallo studio è emerso che GPT‑6 ha raggiunto un’accuratezza superiore all’85% in quasi tutti gli scenari di test. I modelli avanzati più datati hanno ottenuto risultati solo di poco superiori a quelli casuali, mentre un modello messo a punto localmente ha eguagliato GPT‑6 nei compiti su cui era stato addestrato, ma ha faticato in contesti nuovi. Gli autori suggeriscono che questa capacità potrebbe essere utile per i controlli di qualità nei flussi di lavoro di diagnostica per immagini.
Perché conta
Gli ospedali potrebbero usare modelli generalisti avanzati per automatizzare i controlli della qualità delle immagini, riducendo la dipendenza da operatori specialisti difficili da reperire.