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OpenRUA permette agli agenti AI di controllare i robot senza strumenti su misura

I ricercatori dimostrano che un agente di programmazione può comandare direttamente un robot tramite ROS 2, raggiungendo il 99% di successo in un benchmark con il solo accesso al terminale.

OossaPubblicato da Oossa: 1 min di lettura

Hermeus · Unsplash

Un team guidato da Zhaoyang Chu ha presentato OpenRUA, un’interfaccia essenziale che consente a un’IA di programmazione generalista di interagire direttamente con il software ROS 2 nativo di un robot. Il sistema mette a disposizione dell’agente soltanto un terminale, la documentazione di ROS 2 e strumenti di base. L’agente scrive poi al momento i propri programmi per la percezione e il controllo. Nei test, Claude Code (con Claude Opus 5) ha completato con successo il 99,0% delle attività della suite CaP-Bench e l’87,0% di quelle di LIBERO-PRO, senza addestramento specifico per le singole attività né livelli software aggiuntivi.

Come funziona OpenRUA

OpenRUA tratta i dati dei sensori come normali file e i comandi di movimento come codice modificabile dall’agente. L’agente crea programmi per leggere i dati grezzi, calcolare misurazioni e generare comandi di movimento. In circa la metà degli episodi realizza anche controllori a circuito chiuso, che adattano le azioni in base ai dati dei sensori.

Perché conta

Per chi sviluppa robot, OpenRUA dimostra che un’IA di programmazione generalista può sostituire i collegamenti software realizzati su misura, riducendo potenzialmente tempi e costi di sviluppo. Significa anche che le flotte di robot esistenti potrebbero essere programmate dall’IA senza riscrivere i driver di basso livello, anche se la sua affidabilità nel mondo reale, al di fuori dei benchmark, deve ancora essere dimostrata.

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