Arkose Labs ha pubblicato il suo rapporto Q3 2026 State of Agentic AI Trust. Dallo studio emerge che gli agenti IA personali, tra cui Muse di Meta, rivelano la propria identità in meno del 3% delle interazioni che comportano operazioni sensibili, come l’accesso a un account, la registrazione o il completamento di un acquisto. Oltre il 65% dei siti nei settori bancario, dei videogiochi, tecnologico e dei viaggi ha segnalato che gli agenti svolgono queste operazioni per conto dei clienti. Il rapporto osserva che i meccanismi di controllo non si sono adeguati a questa crescita.
Perché conta
I consumatori potrebbero non rendersi conto che a gestire l’accesso o il pagamento è un’IA e non una persona, con possibili rischi per la privacy e la sicurezza.