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Due aziende cinesi autorizzate ad acquistare chip Nvidia hanno uffici vuoti

Un’inchiesta rivela che gli acquirenti autorizzati delle GPU Nvidia H200 non hanno sedi operative reali e potrebbero essere collegati a fornitori militari sanzionati.

Di Pubblicato da Oossa: 2 min di lettura

Aalo Lens · Unsplash

Di recente il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha approvato le licenze di esportazione che consentono a due aziende cinesi di acquistare i chip AI H200 di Nvidia. Secondo Tom’s Hardware, entrambe indicano indirizzi di uffici che, una volta visitati, si sono rivelati vuoti. I receptionist degli edifici hanno detto di non aver mai sentito parlare delle aziende e non era presente alcun dipendente. L’inchiesta ha inoltre scoperto legami tra i dirigenti delle due società e altre aziende sanzionate dagli Stati Uniti per aver fornito tecnologie avanzate all’esercito cinese. La scoperta solleva dubbi sull’accuratezza dei controlli del Dipartimento del Commercio sulle singole richieste di licenza. Liza Tobin, ex responsabile per la Cina nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha detto al New York Times di temere che né il dipartimento né Nvidia svolgano verifiche sufficienti. A suo avviso, la procedura sembra limitarsi a «timbrare» le richieste, anziché approfondire eventuali legami militari. I chip H200 di Nvidia sono processori grafici di fascia alta progettati per modelli linguistici di grandi dimensioni e altri carichi di lavoro AI impegnativi. Poiché gli Stati Uniti ne limitano l’esportazione verso determinati utenti stranieri, le aziende devono ottenere una licenza prima di acquistarli. Le due società in questione hanno ricevuto l’autorizzazione all’inizio di quest’anno, ma le nuove prove fanno pensare che le licenze possano essere state concesse senza verificare le attività effettive degli acquirenti. Se i controlli del Dipartimento del Commercio sono davvero poco rigorosi, più tecnologie potrebbero finire nelle filiere che sostengono il settore della difesa cinese. Sarebbe in contrasto con i controlli sulle esportazioni introdotti dopo una serie di sanzioni di grande risonanza contro aziende cinesi coinvolte in progetti militari.

Contesto sui controlli alle esportazioni

Gli Stati Uniti hanno iniziato a inasprire le norme sulle esportazioni di GPU avanzate nel 2023, dopo i timori che questi chip potessero accelerare lo sviluppo dell’AI cinese per usi militari. In quanto principale fornitore di questo tipo di hardware, Nvidia deve ottenere una licenza di esportazione per ogni vendita dei suoi chip H200 all’estero. Il Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio è incaricato di esaminare le richieste e individuare eventuali legami con soggetti o attività vietati. Secondo i critici, l’agenzia fatica a tenere il passo con l’enorme volume di richieste e con le strutture societarie opache spesso usate per celare i reali proprietari. La recente scoperta di uffici vuoti si aggiunge a una serie crescente di casi in cui non è stato possibile identificare facilmente gli acquirenti autorizzati, alimentando le richieste di controlli più rigorosi e comunicazioni più trasparenti.

Perché conta

Per chi teme che le tecnologie statunitensi finiscano in progetti militari stranieri, questo caso suggerisce che gli attuali controlli sulle esportazioni potrebbero non rilevare segnali d’allarme importanti. Indica inoltre che è difficile verificare le aziende che acquistano hardware AI avanzato, con possibili conseguenze per le future politiche e i controlli sui trasferimenti tecnologici.

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