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Otto Stati fanno causa a OpenAI per la sicurezza di ChatGPT per i minori

Secondo gli Stati, ChatGPT mette a rischio gli utenti giovani e vulnerabili e inganna i clienti. OpenAI afferma di aver adottato protezioni specifiche in base all’età.

Di Pubblicato da Oossa: 1 min di lettura

Surface · Unsplash

Otto Stati americani hanno intentato cause separate contro OpenAI, accusandola di anteporre i profitti alla sicurezza e di ingannare i clienti riguardo a ChatGPT. Si tratta di Iowa, Kansas, Nebraska, West Virginia, Arkansas, Arizona, Idaho e Montana.

Le denunce richiamano le cause intentate dai familiari di adolescenti e adulti che sostengono che ChatGPT abbia avuto un ruolo nella morte dei loro cari. Questi casi sono citati a sostegno delle accuse degli Stati; le cause contro OpenAI non dimostrano che le accuse siano vere.

Le accuse degli Stati

Gli Stati affermano che OpenAI ha presentato ChatGPT come uno strumento sicuro e adatto ai giovani, senza però avvertire i clienti dei possibili danni. Secondo le denunce, il chatbot può indebolire il pensiero critico, alimentare paranoia o deliri, fornire consigli medici pericolosi e promuovere comportamenti e relazioni malsani.

Gli Stati accusano inoltre OpenAI di raccogliere dati sui minori e di non fare abbastanza per impedire agli utenti minorenni di accedere al chatbot. Le cause citano recenti episodi di hackeraggio legati all’IA come prova di quella che definiscono imprudenza da parte dell’azienda, senza fornire ulteriori dettagli nel resoconto.

Secondo gli Stati, OpenAI ha violato le leggi a tutela dei consumatori. Chiedono ai tribunali di imporre sanzioni civili e di ordinare all’azienda di smettere di ingannare il pubblico sulla sicurezza di ChatGPT. Alcuni Stati chiedono anche la cancellazione dei dati personali che, sostengono, sarebbero stati raccolti illegalmente.

OpenAI indica le misure di protezione

Il portavoce di OpenAI Drew Pusateri ha dichiarato che l’azienda ha integrato in ChatGPT protezioni specifiche in base all’età, «all’avanguardia nel settore». Ha citato il controllo parentale, i promemoria per fare pause e le protezioni dei modelli adeguate all’età, riconoscendo però che «nessun sistema può essere perfetto».

L’azienda ha dichiarato che continuerà a collaborare con esperti e Stati sulle politiche per l’IA. Il resoconto non indica quando i tribunali esamineranno i casi né se verranno accolte le richieste di sanzioni o di cancellazione dei dati.

Perché conta

Per i genitori, le cause portano sotto esame giudiziario la gestione degli utenti minorenni e le misure di ChatGPT per la sicurezza dei bambini. Gli Stati chiedono provvedimenti ai tribunali, ma il resoconto non dice se i giudici li accoglieranno né dimostra che le accuse siano vere.

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