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xAI offre di acquistare case coinvolte nella causa sul data center

Secondo quanto riferito, le offerte richiedono ai proprietari di rinunciare alle richieste di risarcimento per il rumore del vicino data center. Il sindaco di Southaven afferma che l’acquisto rientra in un piano più ampio.

Di Pubblicato da Oossa: 2 min di lettura

Troy Mortier · Unsplash

La controllata di xAI MZX offre di acquistare case vicino al proprio data center e alla centrale elettrica di Southaven, in Mississippi, chiedendo ai proprietari di rinunciare alle azioni legali legate al sito, riferisce The Verge. Le offerte sono collegate a una causa intentata da tre residenti, secondo i quali gli impianti provocano rumori e vibrazioni quasi costanti.

Secondo quanto riferito, un agente immobiliare che lavora per MZX ha detto a un residente che l’azienda intende acquistare 418 case; 18 proprietari avevano già programmato di vendere, riporta The Verge. Alcuni inquilini affermano che i proprietari hanno accettato di vendere e hanno dato loro 60 giorni per andarsene. In una lettera ricevuta da diverse famiglie si legge che, al momento della conclusione della vendita, i venditori dovranno firmare una liberatoria separata. Questa impedirebbe loro di chiedere un risarcimento nella causa in corso o di presentare altre richieste legali relative alla centrale.

Come il Comune presenta il piano

Il 1° ottobre il sindaco di Southaven ha dichiarato che gli acquisti immobiliari di MZX fanno parte da mesi di un piano più ampio. Ha descritto l’acquisizione delle case come un’iniziativa parallela, non un’alternativa agli interventi per ridurre il rumore, e ha detto che l’azienda sta sostituendo le turbine temporanee con modelli permanenti più silenziosi. Il sindaco ha definito il rumore una preoccupazione legittima, ma ha affermato che il sito non ha violato l’ordinanza comunale sul rumore.

Secondo il Comune, le case potrebbero anche offrire alloggi ai lavoratori che si trasferiranno a Southaven per ricoprire mansioni specializzate. La lettera dell’azienda, citata dal Mississippi Free Press, afferma che MZX respinge le accuse e precisa che l’offerta di acquisto è subordinata alla rinuncia alle richieste legali. L’azienda e il Comune presentano quindi l’operazione in modo diverso dai residenti che hanno fatto causa: il Comune la descrive come parte di un piano per la comunità, mentre la lettera pone la rinuncia legale come condizione della vendita.

La controversia sugli impianti

Il progetto di Southaven rientra nell’espansione più ampia dei data center di xAI nell’area di Memphis, dove l’azienda ha costruito due strutture Colossus. L’azienda deve inoltre affrontare una causa separata intentata dalla NAACP, che la accusa di usare a Southaven turbine a gas metano prive delle autorizzazioni necessarie. Di recente un giudice federale ha bloccato il tentativo dell’amministrazione Trump di far archiviare il caso, riferisce The Verge.

L’offerta di acquisto mette i proprietari davanti a una scelta concreta: vendere a condizione di rinunciare a determinate richieste legali, oppure tenere la proprietà e conservare la possibilità di avanzarle. Il Comune afferma che gli interventi per ridurre il rumore proseguiranno indipendentemente dall’acquisto delle case.

Perché conta

Per i proprietari contattati da MZX, accettare un’offerta potrebbe significare vendere la propria casa rinunciando alle richieste legali legate all’impianto. Anche gli inquilini potrebbero dover traslocare se i proprietari vendono; le informazioni disponibili non indicano se sia previsto un aiuto per il trasferimento.

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