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Huawei chiede ad alcuni clienti di procurarsi la memoria per i chip AI

La carenza di memorie HBM spinge alcuni clienti Huawei a ricorrere a canali informali e costosi per rifornirsi di chip AI.

Di Pubblicato da Oossa: 2 min di lettura

Anne Nygård · Unsplash

Huawei sta chiedendo ad alcuni clienti di procurarsi da soli la memoria per i suoi chip AI, perché la carenza di componenti ne limita la capacità di fornitura. The Decoder riferisce, citando The Information, che i fornitori cinesi dell’azienda non riescono a produrre abbastanza memorie ad alta larghezza di banda, o HBM, un tipo di memoria che consente di trasferire rapidamente i dati nei sistemi di intelligenza artificiale.

La carenza è legata sia alle restrizioni sulle esportazioni sia alla limitata disponibilità locale. Le norme statunitensi impediscono gli acquisti diretti di HBM da Samsung e SK Hynix, che insieme detengono oltre l’80 percento del mercato mondiale. Huawei prevede di lanciare Ascend 960DT all’inizio del 2027. L’azienda afferma che il chip offrirà prestazioni doppie rispetto ai suoi chip attuali; il rapporto non presenta test indipendenti a sostegno di questa affermazione.

Come funzionano i canali alternativi

Una delle rotte di contrabbando descritte nel rapporto prevede di abbinare le memorie HBM a processori per server a basso costo, che restano sotto la soglia prevista dalle restrizioni all’esportazione. I pacchi vengono spediti in Cina passando per Hong Kong, dove alcuni laboratori rimuovono la memoria dai processori. La procedura di separazione è delicata e comporta un alto tasso di errori, ma i profitti segnalati la rendono conveniente per i contrabbandieri.

Un intermediario di Shenzhen ha dichiarato a The Information che le memorie HBM3E di contrabbando costano ora circa $4,000 l’una, contro poche centinaia di dollari un anno fa. Ogni chip AI ne richiede da sei a otto unità, portando il solo costo della memoria fino a $32,000 per chip. Queste cifre riguardano il mercato di contrabbando descritto nel rapporto, non un prezzo standard accessibile a tutti i clienti Huawei.

Altre fonti contribuiscono all’offerta

Nel mercato informale rientrano anche processori grafici Nvidia meno recenti, smontati per recuperarne i componenti, e le scorte in eccesso di aziende che progettano chip e hanno cancellato progetti o ridotto gli ordini. A maggio, le autorità doganali sudcoreane avevano individuato violazioni commerciali per un valore di $560 milioni, superando già il record annuale. Un terzo del totale riguardava beni strategici, tra cui chip esportati senza le dovute autorizzazioni o con dichiarazioni false.

Queste cifre mostrano come i controlli sulle esportazioni e le carenze possano favorire canali costosi al di fuori delle normali procedure di approvvigionamento. Il rapporto, tuttavia, non specifica a quanti clienti Huawei sia stato chiesto di procurarsi la memoria da soli né quanta ne abbiano ottenuta in questo modo.

Perché conta

Per le aziende che acquistano chip AI Huawei, la richiesta di procurarsi autonomamente la memoria può tradursi in costi più elevati e forniture meno affidabili; secondo quanto riferito, l’HBM di contrabbando può costare fino a $32,000 per chip. Non è chiaro quanti clienti si trovino in questa situazione né se riusciranno a ottenere la memoria necessaria.

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