Il 12 ottobre 2026 Meta ha annunciato due nuovi modelli di IA: Muse Wonder e la versione più grande, Muse Wonder Full. Entrambi hanno ottenuto punteggi di fascia alta nell’Artificial Analysis Intelligence Index: 56 punti per Muse Wonder Full e 52 per Muse Wonder. I risultati li collocano tra i principali modelli frontier lanciati da altre aziende.
Le differenze tra i modelli
Muse Wonder Full aggiunge due funzionalità che Meta chiama «Active Memory» — la capacità di mantenere le informazioni chiave nel corso di una conversazione — e «Active Focus», che permette al modello di concentrarsi sui problemi complessi, provare approcci diversi e porre domande di approfondimento. Entrambi i modelli possono elaborare fino a un milione di token e accettano testo, immagini, video e audio.
Al momento, la versione Full è disponibile solo agli utenti della piattaforma Muse Code di Meta, mentre Muse Wonder, il modello più piccolo, sarà presto accessibile tramite l’app Muse agli abbonati paganti e tramite l’API di Meta.
Prestazioni e prezzi
Nel benchmark Terminal-Bench 4.0, Muse Wonder Full è passato da un tasso di successo del 33 % al 57 %, classificandosi tra i primi tre in sei test su dieci. Sono migliorati anche i risultati nella programmazione: Muse Wonder Full ha raggiunto 68 punti nel Coding Agents Index, alla pari con i modelli di punta di Anthropic e di altre aziende. Le conoscenze fattuali restano però inferiori a quelle della concorrenza: nel test AA-Omniscience il modello ha ottenuto solo 30 punti.
I costi sono aumentati nettamente. Secondo Artificial Analysis, eseguire Muse Wonder costa $4.52 per attività nell’Intelligence Index, circa tre volte rispetto ai $1.60 di Muse Spark 1.3, il modello precedente. Il prezzo è ora di $4 per milione di token in ingresso e $20 per milione di token in uscita, contro rispettivamente $1.25 e $4.25 in precedenza.
Perché conta
Per sviluppatori e aziende, i nuovi modelli Muse offrono migliori capacità di programmazione e una maggiore tenacia nel portare a termine le attività, ma comportano costi più alti per attività e per token. Gli utenti dovranno valutare i vantaggi prestazionali rispetto all’aumento dei costi, soprattutto se usano molti prompt su larga scala.