Di recente OpenAI ha lanciato un assistente IA chiamato dots e Meta ha presentato Muse. Entrambi sono pensati per partire come assistenti personali e poi interagire con altri siti e servizi. In Cina, Xiaowei di Tencent vive all’interno della super-app WeChat. Può ordinare prodotti dai commercianti che vendono già tramite WeChat o Alipay, ma non può uscire da questo ecosistema chiuso.
Le differenze pratiche tra i due modelli
Gli agenti che operano sul web aperto consentono agli utenti di collegare i propri account e permettono all’IA di agire per loro conto su piattaforme esterne. Questa libertà ha già creato attriti: Amazon ha bloccato Muse, e sia Muse sia dots chiedono agli utenti di concedere l’accesso ai propri dati privati. Xiaowei di Tencent evita questo passaggio restando dentro WeChat, ma può così aiutare solo con i servizi già presenti nell’app. Una nota della newsletter Hello China Tech afferma che Tencent non incassa nuove commissioni sugli acquisti effettuati tramite Xiaowei e che i primi test mostrano che il bot a volte commette errori.
Perché conta
Per gli utenti statunitensi, gli agenti che operano sul web aperto potrebbero consentire a un’unica IA di gestire molte attività online, ma richiedono di condividere i dati dei propri account personali e possono essere bloccati dai servizi. Gli utenti cinesi hanno un’esperienza più circoscritta e rispettosa della privacy all’interno di WeChat, ma l’assistente è limitato alle funzioni già supportate dall’app, il che potrebbe ridurne l’utilità.